“Quando i negozi monomarca cominciano a diventare molti e presenti su tutti i mercati di riferimento il passaggio dalla calzatura alla borsa è quasi scontato. Ma nel nostro caso non si tratta solo di una brand extention: abbiamo affrontando questa fase di crescita proponendo prodotti divertenti, come è nella nostra filosofia, ma non necessariamente coordinati alla calzatura. E, anche per questo, stiamo sperimentando la possibilità di una distribuzione non necessariamente identica”. Così Giuseppe Zanotti si è espresso circa la nuova linea di borse che prende avvio a partire da questa stagione.

Filo conduttore leggerezza e morbidezza, due concetti interpretati in maniera non banale. Mentre i volumi appaiono volutamente eccessivi, quasi “sbagliati”, i materiali risultano inconsueti: hanno attinenza con le scelte fatte per la calzatura ma solo come spunto.

Il cocco scelto per alcune calzature viene riportato su una maxi-borsa in vernice lucentissima, goffrata, morbida, con una scaglia ingigantita. Mentre la nappa lucida ha subito trattamenti che danno a questo materiale un aspetto segnato dal tempo.

Per la sera una pochette può essere microscopica mentre una busta può presentarsi giocosamente ingombrante, da tenere necessariamente sotto il braccio. Molto capienti anche alcune borse da giorno attrezzate con tasche e scomparti in modo da renderle allo stesso tempo lussuose borse da viaggio in materiali laminati color bronzo, argento e rame.

“Un altro concetto su cui abbiamo lavorato molto è quello delle borse transformer”, sottolinea divertito Giuseppe:  “Sono diverse le occasioni da vivere nella stesso giornata? Eppure la borsa può essere la stessa se realizzata in materiali naturali e tecnici insieme, cavallino e neoprene per esempio. Grazie a una costruzione particolarissima quest’ultimo può giocare a contrasto o scomparire completamente ridimensionando l’intero volume dell’oggetto”.

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Articolo pubblicato da in data: 21.02.2008
Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2008