Una torre Eiffel superecologica, completamente verde con piante e cespugli? A rivelare il progetto è la testata francese Le FIgarò che fornisce i numeri della possibile operazione: 600 mila piante, 600 alberi piantati ai piedi della Torre, 378 tonnellate di peso in più e un investimento di 72 milioni di euro, che sarebbero forniti principalmente da un consorzio delle maggiori aziende quotate alla Borsa parigina. La decisione, dopo la fine dei test, verrà presa dal Comune di Parigi assieme alla società concessionaria e al ministero dell’Ecologia. Se il piano verrà realizzato la Tour Eiffel, che è il monumento a pagamento più visitato al mondo con 7 milioni di ingressi all’anno, resterà verde per quattro anni.

Una Tour Eiffel  completamente verde sarebbe  un modo per rinnovare l’ardire tecnologico che già ne accompagnò la nascita (nel 1889) e farne un colossale simbolo dell’impegno di Parigi e della Francia per l’ecologia. In una città dove molti condomini ancora non fanno la raccolta differenziata, il progetto delle società di ingegneri Ginger e Vinci potrebbe sensibilizzare i cittadini ricordando loro, ogni giorno, l’importanza di abbassare il tasso di anidride carbonica nell’atmosfera.

A poche decine di metri dalla Tour Eiffel già adesso il Museo del Quai Branly, progettato dall’archistar Jean Nouvel -, esibisce pareti esterne ricoperte di vegetazione e vanta un ottimo rapporto tra consumo di energia e produzione di ossigeno; si tratterebbe di copiare l’idea ed estenderla ai 327 metri della Torre. Gli ingegneri stanno ultimando i test su un prototipo in scala costruito fuori Parigi, e il 7 dicembre renderanno noti i risultati. Il complesso sistema idraulico che dovrà garantire l’irrigazione non metterà in pericolo l’illuminazione notturna, in particolare i cinque minuti di scintillìo che dal 2002, all’inizio di ogni ora dopo il tramonto, fanno parte del paesaggio cittadino.

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