Tra genio e sperimentazione…il fascino assoluto dei materiali preziosi.

“Non vi è limite alla bellezza nè grado di saturazione per l’immaginazione creativa; così come infinita è la varietà che un calzolaio può impiegare per decorare i suoi modelli in modo che ogni donna calzi come una principessa ed una principessa come una regina da fiabe. Ed infiniti sono stati i materiali da me usati in cinquant’anni di mestiere… ho usato diamanti e perle… polvere d’oro e d’argento… ho usato perline, pailettes, nylon e spago rivestito di carta trasparente.”

La citazione è tratta dalla biografia di Salvatore Ferragamo e prova quanto l’attenzione e l’amore per i materiali abbiano accompagnato tutta la sua opera e costituiscano una preziosa eredità conservata dal 1995 presso il Museo dedicato al “calzolaio delle dive”.

Salvatore amava i materiali poveri dal sughero alla rafia alla carta molto più di quelli preziosi ma è innegabile che restano legati al suo nome scarpe preziosissime dalle zeppe in pietre pregiate realizzate per la Maharani di Cooch Behar nel 1938, ai sandali con le piume del colibrì più piccolo al mondo create sempre per la principessa indiana, al sandalo in oro 18 carati, realizzati insieme ai maestri gioiellieri fiorentini, nel 1956 e valutate all’epoca 1.000 dollari americani.

Ma forse, nell’immaginario collettivo, restano insuperabili e indissolubilmente legati a Salvatore Ferragamo i décolleté creati per Marilyn Monroe in cristalli swarovski rossi, realizzati nel 1960 per il film “Facciamo l’amore” di George Cukor e riacquistati nella famosa asta di Christie’s dedicata ai beni dell’attrice nel 1999 per la cifra di 54.000 dollari.

E’ ancora oggi possibile rivivere l’esperienza di indossare una di queste scarpe acquistando uno degli esemplari numerati della linea “Creations” riedizioni di modelli disegnati da Salvatore Ferragamo e disponibili nei negozi del celebre marchio Fiorentino.

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