I catastrofisti di professione, gli ossessionati dalle profezie nefaste, i cultori dell’horror vacui rimarranno delusi.
Le previsioni scientifiche per il prossimo anno parlano chiaro: non ci sarà nessun evento catastrofico di dimensioni planetaria. La fine del mondo insomma non è vicina, perché la profezia Maya che indica il 2012 come l’anno dell’apocalisse è infondata.

Cosa sostenevano i Maya? Secondo loro la terra nel 2012 avrebbe dovuto fronteggiare una situazione drammatica, tra l’altro non meglio precisata.  Un episodio di violenza così vasto, da provocare sconquassi inenarrabili. Morte, distruzione, fine della civiltà. Secondo la profezia le possibili catastrofi potevano essere super-eruzioni di super-vulcani, tempeste solari mai viste, impatto con un maxi-asteroide, allineamento dei pianeti e inversione dei Poli magnetici.

Non accadrà nulla di tutto questo. A sostenerlo sono gli scienziati che hanno messo sul tavolo  prove sperimentali non confutabili. Ad esempio la minaccia dei supervulcani sarebbe infondata in quanto la loro attività è rarissima. Per trovare una prova della loro devastante attività bisogna risalire a 74 mila anni fa quando dal monte Toba, a Sumatra, fuoriuscirono  2.800 km cubi di magma, ricoprendo di cenere tutta l’Asia meridionale. Quella più recente, data invece 26 mila anni fa, ed è stata registrata in Nuova Zelanda. Per quanto riguarda l’Italia l’eruzione più potente sul nostro territorio si è manifestata nella caldera dei Campi Flegrei, 39 mila anni fa, con una massa di magma emessa di circa 140 km cubi».

Demolito anche il rischio dell’arrivo di un super asteroide: “Gli asteroidi pericolosi sono quelli con un diametro superiore al chilometro – ha  dichiarato Emanuele Giallongo, direttore dell’Inaf-Osservatorio astronomico di Roma – al momento, non ce n’è uno che sia in rotta di collisione con la Terra. Se ci fosse, oggi saremmo in grado di vederlo con un semplice binocolo, mentre si sposta nello spazio”.

Anche le altre possibili cause di disastro globale sono poco credibili: l’allineamento dei pianeti ha un effetto trascurabile sulla Terra, mentre l’inversione di poli magnetici ha una frequenza di milioni di anni e l’ultima è successa 800 mila anni fa senza turbare la vita umana, visto che la specie Homo era già comparsa. Insomma, niente catastrofi planetarie se si eccettua  l’attuale crisi economica globale, ma in questo caso la natura non c’entra nulla.

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