Nasce “Relight Up®”: l’energia rinnovabile riaccende la moda, una collezione di capi ecosostenibili per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle potenzialità delle fonti rinnovabili.

Mais, soia, alghe e cotone biologico sono gli “ingredienti” delle T-shirt ecosostenibili di Relight Up®, collezioni a tiratura limitata realizzate da stilisti emergenti, nate con l’intento di avvicinare il mondo delle energie rinnovabili alla vita di tutti i giorni.
Dietro all’iniziativa, il gruppo Relight®, protagonista del mercato internazionale dell’energia rinnovabile con assets ditribuiti nel bacino del Mediterraneo.

La collezione si compone di 60 capi per modello in edizione limitata e numerata. “La scelta di realizzare collezioni dalla tiratura così esigua – spiega Marina Salerno, responsabile marketing di Relight® – è ispirata simbolicamente alle percentuali obiettivo indicate dell’Unione Europea per contrastare i cambiamenti climatici entro il 2020: 20% di energia da fonte rinnovabile, 20% di riduzione delle emissioni di gas serra, 20% di aumento dell’efficienza.”

“20+20+20” diviene così una sorta di “numero magico” con cui si connota il progetto artistico e stilistico di Relight Up®, che porta l’energia rinnovabile nei negozi, nelle case, nelle strade coniugando moda e consapevolezza, tendenza e rispetto dell’ambiente, glamour e desiderio di condividere una via alternativa.

“Ogni T-shirt – aggiunge Marina Salerno – diviene così veicolo per diffondere un importante messaggio, destinato a promuovere una nuova cultura dell’energia e a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle potenzialità delle fonti rinnovabili disponibili anche nel nostro paese. Vento, Sole, Acqua: le alternative sono a portata di mano, dobbiamo solo coglierle!”.

Le T-shirt e le felpe ecosostenibili della prima collezione di Relight Up® – realizzata dai giovani stilisti Giovanni Dario Laudicina e Agostino Fiume – si potranno acquistare a partire dal prossimo aprile attraverso il sito www.relight-up.itgli stilisti
Gli aspetti stilistici del progetto sono stati affidati a due giovani promesse della moda. Agostino Fiume, 29 anni, Triestino di nascita e Trevigiano d’adozione, dopo 4 anni trascorsi a Londra dove ha avuto modo di mettersi alla prova nel laboratorio creativo di DKNY, sta per laurearsi allo Iuav di Venezia, facoltà di design e arti. Con lui il compagno di studi Giovanni Dario Laudicina, ventunenne, anch’egli prossimo alla laurea, trapiantato dalla creativa e spumeggiante Sicilia, dove per anni è cimentato anche nel teatro, al freddo e razionale Nord est.  
Agostino ha una forte passione per i dettagli, gli accessori e tutto ciò che è lusso, al limite del feticismo. Giovanni ha uno spiccato senso pratico e sensibilità alle forme, la sua ricerca si concentra sull’interazione del capo con chi lo indossa. La convergenza dei due diversi approcci dà luogo a un perfetto equilibrio di idee innovative ma realizzabili, oscillazioni tra futilità, funzionalità ed etica. Tre temi che li legano strettamente alla natura del progetto di Relight-up®, per il quale hanno rielaborato i concetti di ecocompatibilità, energie rinnovabili e rispetto imprescindibile per il nostro pianeta, trasformandoli in moda.

I tessuti
Cotone Organico: una fibra 100% naturale che non viene mai a contatto con sostanze chimiche a partire dalla coltivazione, rigorosamente biologica, fino alla lavorazione definitiva. Il tessuto è soffice e morbido, non provoca reazione allergica e assicura un’ottima traspirazione cutanea.
Alga: una delle ultime novità in campo tessile che arriva dai fondali marini trasmette sulla pelle una sensazione di freschezza impalpabile e dona la consapevolezza di essere “verdi” indossando un capo esclusivo ed easy allo stesso tempo.
Mais: materiale nobile, facilmente reperibile, riciclabile (impiega solo due anni per decomporsi) e rinnovabile (il mais è una pianta annuale). Il filato in fibra di mais nasce quindi nel totale rispetto per l’ambiente ed è particolarmente adatta per lo sportwear.
Soia: tessuto a base di fibra di soia è delicato e morbido al tatto, resistente e traspirante, ecologico e sano. Si configura quindi come una valida alternativa ai tessuti tradizionali.

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