Bless è il nome che Desirée Heiss ( Freiburg D 1971 ) e Ines Kaag (Fürth D 1970 ) hanno scelto per un progetto che dà vita a vari prodotti nel settore degli accessori di moda, design e belle arti, oggetti che potrebbero essere definiti insoliti e particolari. Questi prodotti mirano a soddisfare varie esigenze nel mondo del lavoro, della collaborazione e della vita quotidiana, ma vanno al di là degli archetipi e delle convenzioni esistenti. Bless è stato fondato nel 1997 ed opera a Parigi e Berlino, luoghi di lavoro rispettivamente di D. Heiss e I. Kaag. Le due artiste non amano la pubblicità e perciò non desiderano essere fotografate; ma per venire incontro alle numerose richieste di foto hanno prodotto nel 1999 T-shirt che le riproducono, anche se in immagini difficilmente riconoscibili (BLESS No 9).

Bless è un marchio usato per una serie di prodotti, attivitá e allestimenti, raccolti in collezioni. L’inizio della collaborazione tra le artiste nel marchio Bless è stato pubblicizzato e ufficializzato con una serie di poster a Berlino e Vienna. Nel 1999 Bless ha presentato il suo primo prodotto con una campagna pubblicitaria sulle riviste I-D, Self Service e Purple: una parrucca di pelliccia ricliclata (Bless No 0). Questa parrucca, usata nello stesso anno come accessorio fondamentale nella collezione Stockman, oggi leggendaria, della Maison Martin Margiela, ha assicurato a Bless una larga risonanza sulla stampa internazionale. Questa stessa parrucca ha contribuito ad avviare i rapporti tra Bless e il Museo Boijmans Van Beuningen che immediatamente ne acquistò una. A distanza di dieci anni, con grande tempestivitá,il Museo Boijmans Van Beuningen allestisce una mostra retrospettiva nello stesso momento in cui appare una corposa monografia di Bless (la cui pubblicazione sará quasi certamente curata da Artimo).

Bless rifiuta etichette restrittive e continua a lavorare in vari settori creativi, quali la moda e gli oggetti di design per interni. Bless è sinonimo di libertà, tuttavia uno sguardo più profondo alle opere di Kaag e Heiss mostra numerosi temi ricorrenti, come una fascinazione per i materiali riclicati, per il sovvertimento delle funzioni degli oggetti e per la destrutturazione, insieme ad un notevole interesse per l’artigianato tradizionale: ricamo, maglia e crochet.

I prodotti Bless comprendono sciarpe ottenute da vecchi abiti (Bless No10) e il materiale definito ‘materialmix , cioè parti di catene, orologi e cinture usate per dar vita a collane e braccialetti (Bless No12). Bless produce anche calzature, calzini, calze da donna, scaldamuscoli e cappucci, che si possono facilmente indossare abbinati a capi che già si posseggono. Tra gli oggetti per interni, troviamo rivestimenti per sedie e porte (Bless No 07), un aspirapolvere che diventa una sedia (Bless No17) e una serie di contenitori mobili. Recentemente è stata prodotta una linea di gioielli caratterizzati da grosse catene destinate ad attirare l’attenzione piuttosto che a nascondere cavi, fili, spine e adattatori (Bless No 26). In aggiunta a questi oggetti, Bless produce dal 2002 anche una collezione, limitata numericamente ma molto varia, di capi di abbigliamento basic o multifunzionali. Ed è proprio questa mescolanza di capi facili da portare ma di alta qualità con oggetti insoliti e sorprendenti la caratteristica di Bless: sono due mondi apparentemente separati che convivono armoniosamente nello stesso marchio.

La libertà, elemento essenziale per Bless, sarà resa visibile e quasi tangibile nella mostra. Non saranno, infatti, le ampie gallerie bianche del museo a fare da sfondo: questa ampia mostra retrospettiva sarà ospitata nel maestoso ingresso di Palazzo Van Der Steur. Da qui si allargherà, quasi a macchia d’olio, verso altri piani del fabbricato e verso altre esposizioni.

Categorie: Casualwear Tag: .

Articolo pubblicato da in data: 01.04.2008
Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2008