In un mercato in crisi, quello dei settimanali, ci sono anche situazioni di successo.

Sono numeri decisamente positivi quelli di Myself, il nuovo mensile femminile di Condé Nast, diretto da Valeria Corbetta. Il primo numero, in edicola il 25 ottobre, ha venduto 322.000 copie e per il secondo, uscito il 1°dicembre, le proiezioni da rilevamento dopo quindici giorni stimano una vendita di 280.000 copie, sempre di sola edicola. A questa cifra, si aggiungono le copie in abbonamento, che attualmente ammontano a 6500. Tutto ciò dimostra che, pur in un momento storico particolarmente difficile, l’edicola può essere vincente; la qualità e la volontà di adeguare i giornali ai tempi che cambiano vengono premiate.
I lettori hanno apprezzato l’approccio “democratico” di Myself che racconta “storie” femminili di oggi dando voce e volto alle protagoniste della realtà quotidiana e che soprattutto si occupa (in positivo) dei molti sogni e bisogni di un’italiana degli anni Duemila.

“Myself ha colmato un vuoto in edicola, andando incontro alle esigenze di un mercato molto ampio sprovvisto di un giornale di riferimento” spiega Giampaolo Grandi, Presidente di Condé Nast. “Nonostante il mercato non favorevole abbiamo deciso di sfidarlo creando un giornale attuale, per le donne di oggi. I lettori ci hanno premiato e prevediamo una chiusura d’anno molto positiva, oltre le nostre previsioni”.

Al successo di Myself ha contribuito anche l’imponente campagna pubblicitaria che ha accompagnato il lancio. Gli investimenti per la promozione sul punto vendita – edicole, GDO, areoporti e stazioni – per i primi due numeri sono stati pari a mezzo milione di euro, mentre due milioni sono stati investiti nella campagna televisiva. Il supporto promozionale a Myself durerà anche per tutto il 2012 con una campagna televisiva che prevede investimenti pari a 1,8 milioni di euro e attività sul punto vendita per 1 milione di euro. Il mensile, che su una foliazione totale di 288 pagine ne conta 140 di pubblicità, si è distinto anche per la distribuzione omogenea degli inserzionisti: forte la moda con il 40%, segue con il 30% il settore beauty e molto bene il cosiddetto extrasettore con il 30%, suddiviso tra arredo, tecnologia, food e altri mercati.

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