Tra i tanti calendari per il vicino 2012, ci piace segnalarne uno in particolare, quello di “Il Capolavoro Sei Tu”: Donne d’Italia Unite contro gli Stereotipi e i Disturbi del Cmportamento Alimentare.

I disturbi alimentari sono sempre piu’ presenti nella società moderna, e affrontarli giorno per giorno è il modo migliore per vincere la partita e guarire.

Ispirato alla citazione del Santo Padre Giovanni Paolo II “Prendete la vostra vita e fatene un capolavoro”, questo calendario vede ritratte 275 donne – tra importanti nomi del mondo politico, della cultura, delle istituzioni, dello spettacolo e straordinarie donne comuni – avvolte in splendidi tessuti colorati, materia prima della moda con la loro artigianalità, che cambiano forma su ogni corpo esaltandone l’unicità.

Le fotografie – scattate in dodici suggestive location nazionali dagli artisti dell’agenzia
Blackarchives e corredate dalle dediche di altrettanti chef italiani – catturano la massima
espressione del Made in Italy: arte, luoghi, tessuti, cucina e donne “vere”.

Secondo Mario Boselli, Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana, “i disturbi alimentari sono una malattia del nostro tempo, perché tipica dello spirito del nostro tempo è la fede nello stereotipo e nell’omologazione ai modelli estetici dominanti della magrezza.

La prevenzione è fondamentale e consente di prendere in tempo queste malattie per guarire. Una strategia attiva di prevenzione deve agire sui valori giovanili in positivo (oltre che accoglienza e sostegno alla loro progettualità) fondati sull’accettazione di sé, del proprio corpo e della propria unicità senza doversi uniformare a stereotipi di bellezza che coincidono con un’estrema magrezza..

La moda non è certo il fattore più significativo nella diffusione dei disturbi alimentari, quanto piuttosto la crisi contemporanea del discorso educativo che non riesce ad offrire ai giovani modelli identificatori positivi.

Certamente la moda svolge un ruolo decisivo nella definizione dei canoni estetici della bellezza femminile.

La moda si impegna in una battaglia culturale ampia che afferma un nuovo concetto di bellezza e diventa un alleato prezioso per una politica di prevenzione.

L’obiettivo dell’alleanza con il mondo della moda è quello di impostare un’azione di intelligenza sociale priva di un orientamento dirigistico e che alla strada dell’imposizione preferisse quella della collaborazione concreta.

La moda può affermare il suo ruolo di leadership anche su questo tema e in questa direzione.”

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