L’alchimia è stata una disciplina teorica che, perseguendo la conoscenza delle proprietà chimiche e fisiche dei materiali con il presupposto che tutti i componenti del cosmo fossero in corrispondenza reciproca tra loro, si proponeva la trasformazione materiale e spirituale delle cose e degli uomini.

Riflessioni e pratiche di tipo alchemico sono documentate sia in Oriente che in Occidente. Le prime testimonianze scritte che abbiamo sono testi in greco provenienti dall’Egitto, dei secoli III-IV d.C., la cui provenienza confermerebbe l’ipotetica etimologia della parola alchimia: dall’egizio keme, terra nera, il nome che gli egiziani davano alla loro terra, e dall’arabo al-kimya.

Secondo una tradizione di origine ellenica il primo maestro alchimista fu Ermete Trismegisto, figura mitica in cui si fondevano il dio greco Hermes e il dio egizio Theut. Secondo questa tradizione l’alchimia era dono divino, che gravava di enormi responsabilità colui che lo riceveva, che doveva esserne moralmente degno, perché la pratica alchemica lo metteva a conoscenza delle strutture del cosmo e dei suoi elementi, i cosiddetti “viscera rerum”.

A partire dall’alto medioevo l’alchimia fu una filosofia della natura, una scienza, la cui caratteristica era la ricerca di un principio che permettesse di svelare la segreta comunanza tra enti apparentemente eterogenei, come l'”anima” dell’uomo e le sostanze naturali. Scopo supremo della ricerca alchemica era il potenziamento del loro stato conducendoli alla perfezione, mutando quindi, per quanto riguarda i metalli, dallo stato di metallo vile allo stato di metallo nobile, l’oro, e, per quanto riguarda gli uomini dallo stato di uomo vile allo stato di uomo perfetto.

Il mezzo con cui si poteva effettuare il mutamento, era la pietra filosofale, misteriosa entità, ricercata dagli alchimisti. L’alchimia, come ogni tentativo di decifrare l’enigma consistente nel rapporto fra l’uomo e il cosmo, non può essere giudicata isolandola dal suo contesto storico e culturale. Pertanto chi volesse approfondirne la vicenda dovrà approcciarsi ad essa scevro di pregiudizi, consapevole di avere a che fare con un intreccio complesso di esperienze e di credenze.

Categorie: Costume e società.

Articolo pubblicato da
Ultimo aggiornamento: