Gli abiti della collezione Polvere di Glix in mostra presso la showroom di arredi ecologici RivaViva di Milano.

Appuntamento con abiti e accessori firmati Glix per una stagione fredda dove prevalgono cromie ‘di confine’, dalla consistenza densa,  palpabile come talco… e che del talco prendono in prestito la patina.
Un soffio che si adagia su colori ‘non colori’ dove il nero non è pienamente nero e dove il bruno, il melanzana, il pervinca s’impolverano, regalando ai tessuti un singolare effetto mélange. Polvere… è questo il nome della collezione Autunno/Inverno 2008-2009 che Paola Monorchio propone negli spazi RivaViva  di via Porro Lambertenghi, a Milano.

Uno spazio che ha già accolto le sue creazioni in una ‘comunione’ di spirito e d’intenti che vede lo showroom d’arredamento RivaViva attento soprattutto alla qualità del ‘vivere’ secondo i principi del naturale e dell’ecologico, e Paola Monorchio – con Glix – bravissima ricercatrice di linguaggi che trasforma l’abito in un territorio di intimo scambio tra il corpo e il suo movimento nello spazio, per poi aprirsi al mondo delle emozioni. Senza ostentazioni.

Il suo segno è sempre misurato, armonico, sofisticato: tagli asimmetrici, piegature e morbidi drappeggi, orli sovrapposti, proporzioni non convenzionali… Appaiono casacche over size e micro giacche, colli altissimi e volumi singolari. Ne scaturisce un’estetica inedita, particolarissima. Inconfondibile.

Grande ruolo è affidato ai tessuti: cappotti in panno di lana e cachemire, crepe e fresco lana per gonne e pantaloni, abiti lunghi in seta e garza di lana, giacche da sera in morbido velluto, filati a trama rada impreziositi da minuscole paillettes.

Nulla è statico e definito. Gli abiti di Glix sono combinabili e sovrapponibili giocando sui contrasti o sul tono su tono. Ma sono anche morbidi, comodi e indossabili con disinvoltura, perché nell’abito il corpo deve ‘abitare’ e sentirsi intimamente accolto. Pure i gioielli sembrano percorrere la stessa spinta creativa: sembrano scolpiti in un materiale tenero. Nessuna pietra. Nessun colore. Soltanto metallo e forma pura.

Paola Monorchio:  la biografia
Stimoli intellettuali, la casa paterna strapiena di libri, di oggetti, di quadri, di cose di ogni genere… da qui è scaturita la vena artistica di Paola Monorchio, che percorre la strada della sperimentazione e della ricerca.

I suoi primi interessi sono l’architettura e il disegno industriale (Politecnico di Milano, Facoltà di architettura con indirizzo in Disegno Industriale) a cui sono seguite esperienze a Weimar (Hochschule für Arkitektur) e Berlino. A questo punto la svolta: il confronto con culture diverse l’ha portata a desiderare di liberarsi dai vincoli del progetto, per spaziare in una creatività più libera, per poi tornare al progetto, ma per altre vie e in altri modi.

Dopo alcune mostre e collaborazioni nel campo del gioiello (ABC Milano, Spazio Consolo, galleria Terzo Millennio, galleria Agalma, E’Ornamenti & Oggetti, Paola Tommasi – Antichità, Cantiere dei Sensi, Kurashi, a Milano, galleria Fatto ad Arte, a Monza), apre uno spazio proprio. In realtà un mix tra un boudoir, una show-room, un luogo di incontro: praticamente la sua tana dove esporre abiti e gioielli da presentare 4 volte l’anno, curando ogni volta personalmente gli allestimenti.

Stabilisce a Milano la sua sede operativa da cui si sposta per progetti specifici e collaborazioni: l’ultima è quella con una stilista francese, Juliette Ozouf, a Parigi.

Nel futuro di Glix sono previste creazioni anche per gli uomini: stimolata dalle richieste del fratello, ha già pensato a qualcosa per accontentarlo…
Oltre a un pensiero rivolto a New York… Presto!

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Articolo pubblicato da in data: 31.10.2008
Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2008