SMILEY LANCIA SMILEY HAPPY SPORTS, LA NUOVA COLLEZIONE PENSATA PER DIVERTIRSI DI PIÙ!

Smiley Industries è proprietaria di Smiley, il logo icona più conosciuto al mondo.
Sin dal 1971, anno in cui Franklin Loufrani registrò il marchio, Smiley esprime valori positivi.
Si accredita come simbolo portatore di felicità  e le risposte, raccolte negli anni con collaborazioni in licenza e proprie linee di abbigliamento, lo confermano.
Oggi Smiley Industries conta tre marchi:  Smiley Collection, Smileyworld e l’ultimissima arrivata Smiley Happy Sports.

La super grande novità  di Smiley Industries è la nuovissima Smiley Happy Sports, una fashionable – e accessibile – linea unisex dedicata al mondo dello sport non tecnico. La prima collezione, di ispirazione anni ’80, debutterà nei negozi a febbraio 2009. Smiley Happy Sports diventa un messaggio contro la violenza negli stadi e ogni forma di razzismo, espressione di puro spirito competitivo e divertimento.    Il 10% ricavato  dalle vendite viene donato  alla Smileyworld Association, costituita nel 2005  dalla famiglia Loufrani, per realizzare iniziative contro ogni forma di esclusioni sociali.      Smiley Happy Sports affianca Smiley Happy Therapy, la linea di fragranze e cosmetici euforizzanti creata da Ora Ito per assicurare felicità e benessere a chi li utlizza: un vero  successone worldwide (venduto da Colette, Corso Como10, Isetan, Selfrdiges etc.). 

Ma non è tutto, tante le novità degli altri brand del sorriso

SMILEYWORLD A-I 09/10 Sotto questo brand, nasce una collezione di sole T.Shirts. Non poteva mancare! Illustrazioni, segni,  disegni, forme e colori letteralmente “all’ultimo grido” con un twist vintage e retrò. Qualsiasi sia l’umore, trovi cosa indossare. E’ una collezione che si ispira alla cultura pop, a film cult, a musical e si rivolge a uomini donne e bambini che scelgono il sorriso per contrastare malumori, preoccupazioni e piccole disavventure scolastiche.   Naturalmente, anche Smileyworld dona il 10% delle vendite per le attività charity della Smileyworld Association.

Un passo indietro per capire come è nato Smileyworld. Negli anni ottanta i primi passi di internet, poi la rivoluzione del web. Cambia il modo di comunicare. Tutto diventa immediato e veloce, basta un    per esprimere, senza alcuna parola, uno stato d’animo. Inizia la emoticon mania. Nel 1997, Nicolas Loufrani, figlio del fondatore Franklin, entra nella compagine aziendale e dà avvio a un nuovo corso: espande ulteriormente il business, crea nuove emoticons che ben presto vengono adottate a linguaggio universale. Nasce così Smileyworld che oggi conta migliaia di icone e caratteri utilizzati anche  da licenziatari di diverse categorie merceologiche (tra cui linee di abbigliamento destinate a un consumatore di tutte le età).  

SMILEY COLLECTION A-I 09/10 Si ispira alla scena culturale e musicale di fine anni ’60 primi ’70. Winter of Love è il tema dove il logo giallo e nero acquista diversa vitalità. Appaiono nuove grafiche e i colori non si contano. Fresca, catchy – e accessibile –  la collezione comprende una vasta scelta di capi uomo e donna oltre a footwear, borse, accessori e gioielli.   Naturalmente, anche Smiley Collection dona il 10% delle vendite per le attività charity della Smileyworld Association.     Da sempre l’obiettivo di Smiley è di fare del bene sostenendo concretamente luoghi e persone in need. Non è un caso, che le Smiley Collection siano realizzate con materiali organici, un impegno mirato a limitare l’uso di pesticidi e il conseguente danno sul territorio e sui coltivatori.

E in più:
Al successo worldwilde di Smiley contribuiscono le molteplici collaborazioni anche a livello distributivo. Per citare alcuni partner: Jennyfer, Etam, C&A, Pimkie.
Nel 2009, Smiley sarà presente in oltre 10.000 negozi in tutto il mondo.
Smiley Collection è già disponibile da Colette, Lane Crawford e altri dello stesso calibro.
In più, conta collaborazioni in co-branding con Castelbajac, Tommy Hilfiger, Disaya e Giles Deacon.

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Articolo pubblicato da in data: 11.01.2009
Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2009