Femminilità pulita. Estetica a-temporale. Passione per una moda mai urlata. La maison Luciano Soprani inizia oggi un nuovo percorso partendo proprio dal suo Dna, dal genio indiscusso e dal gusto sempre attuale del suo stilista-fondatore. Un valore senza tempo da proiettare al futuro. Torna il concetto di un’eleganza sobria e di un recupero di interiorità. Ammantati da quella magia sensoriale che Soprani usava per mettere la donna al centro di tutto. Il senso del colore, l’emozione tattile dei tessuti, l’attenzione alle forme per una vestibilità che non invecchia mai. Uno chic da giorno perfetto anche la sera, in puro stile day-into-evening. Come dimostrano alcuni masterpieces riletti in chiave moderna. La mano grafica rimane una pietra miliare, come una palette essenziale. Bianco, nero, anche insieme negli immancabili finestrati, sigillo del marchio. La matrice maschile regala un rinnovato rigore sensuale. I cappotti doppiopetto hanno spalle più raccolte, la giacca precisa si muove con un volant-revers da indossare con pantaloni alti in vita, sorretti da pince e stretti alla caviglia. Il gioco delle sovrapposizioni, vere o trompe l’oeil, continuano negli abiti da cocktail all’insegna dei contrasti. Robe manteau in lana e seta con un’abbottonatura bassa, stretti da una cintura con un cuore in corno naturale. Tubini black con la scollatura a sciarpa bianca, drappeggiata intorno al collo. Fino a una gran sera da vivere tra linee a sirena, mescolando pavé di paillette nere o oro e riflessi avorio di tessuti brinati. In un crescendo visivo, musicale e profumato che fa risuonare quella sinfonia di bellezza ed eleganza pura. In passerella una testimonial d’eccezione: Manuela Arcuri. Absolutely Soprani.

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Articolo pubblicato da in data: 13.02.2009
Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2009