La moda puo’ essere sostenibile? Se ne parla a Palazzo Isimbardi a Milano.

Interpreti e specialisti del settore si confrontano nell’ultimo dei tre interessanti forum intitolato “La moda può davvero essere sostenibile?
La moda sostenibile tra tecnologia e creatività ”. Un’iniziativa di informazione e cultura organizzata da AGIIS (associazione giuristi italo ispanici) e dallo Studio Legale e Tributario Capecchi – Piacentini & Valero di Milano.

Ad aprire i lavori l’On. Guido Podestà, Presidente alla Provincia di Milano, Silvia Garnero, Assessore alla Moda, Eventi ed Expo della Provincia di Milano e Andrea Bonalumi, Promos -Camera di Commercio di Milano.
Moderatrice dell’incontro l’avvocato Fiammetta Capecchi.

“La moda sostenibile rappresenta il futuro di un settore che ha dimostrato sempre più di essere in grado di assumersi delle responsabilità, nel rispetto dell’ambiente e delle persone coinvolte: stile, eleganza e bellezza possono coincidere con etica e correttezza.” afferma l’assessore Silvia Garnero, che prosegue “La cultura della sostenibilità si traduce in innovazione, fantasia e creatività, ma rappresenta soprattutto una strategia competitiva che permette alle nostre imprese di affrontare le difficoltà crescenti del sistema economico e di riacquisire fiducia dai consumatori finali. La terza edizione di questo forum di approfondimento, organizzato con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Milano, è un momento importante del nostro impegno istituzionale nel creare e promuovere significativi momenti di riflessione, affrontando tematiche fondamentali nell’attuale panorama del mondo della Moda.”

Sociologi, imprenditori ed economisti a confronto sul tema spinoso e attualissimo di come conciliare, concretamente, estetica ed etica. Da Francesco Morace, di Future Concept, che pone la sostenibilità come paradigma del futuro a Livia Giuggioli Firth paladina della moda sostenibile ed ecologica, sino a Elio Fiorucci, icona della creatività e della comunicazione.

Di sostenibilità nell’industria tessile parleranno anche imprenditori e manager del settore fashion come Vincenzo Linarello, Presidente di Cangiari, Domenico Brisigotti, direttore del prodotto a marchio Coop Italia, Marina Massimino responsabile di Change Up! piattaforma per la promozione della sostenibilità. Durante l’incontro si esploreranno anche nuovi possibili modelli di business con Laura Gherardi, docente di Sociologia della Tecnica e dell’Innovazione – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, riflettendo sulla necessità di un’impresa moda più responsabile con Francesca Romana Rinaldi, docente del MAFED (Master in Fashion Experience & Design Management) SDA Bocconi, consulente e blogger.

Il ruolo di tecnologia e ricerca nel ridurre l’impatto ambientale della moda verrà analizzato da Silvio Faragò, Divisione Stazione SperimentaleSeta di Innovhub – Azienda Speciale per l’Innovazione della CCIAA Milano, Dario de Judicibus, Fashion Industry Leader in IBM Italia, Giusy Bettoni, co-fondatrice di C.l.a.s.s. e Stefano Cochis, Business Unit Director di Filature Miroglio.

E sulla questione riciclo e smaltimento dei rifiuti, di cruciale importanza nell’industria tessile, discuteranno Edoardo Amerini, Presidente Conau, il responsabile marketing di Jetro: Japan External Trade Organization, Massimo Sella, con un focus sui tessuti naturali tecnologici giapponesi e con la testimonianza finale della Fondazione Francesca Rava ed i suoi laboratori tessili ad Haiti, con la presidentessa della Fondazione Mariavittoria Rava.

Il forum conclude il ciclo di tre incontri dal titolo “Nuove politiche economiche della moda, sfide ed opportunità nel contesto internazionale” che ha affrontato diverse questioni giuridiche, commerciali e politiche: nell’incontro del maggio 2011 su “La moda e i nuovi mercati industriali e commerciali” e nell’ottobre 2011 su “I nuovi scenari nei processi di comunicazione della moda”.

L’intera iniziativa è organizzata da AGIIS (associazione giuristi italo ispanici) e dallo studio Legale e Tributario Capecchi Piacentini & Valero, già promotori nel 2010 del Forum a Palazzo Morando su “La Moda italiana e spagnola a confronto”. Il ciclo dei tre forum è patrocinato da Ministero dell’Ambiente, Provincia di Milano, Comune di Milano, British Consulate-General Milan, Consolato Generale di Spagna,UK Trade & Investiment, Japan External Trade Organization, Consolato Commerciale della Repubblica Turca, Camera di Commercio Italo – Russa, Camera di Commercio di Milano, Camara de Comercio de Madrid, Camera Nazionale della Moda Italiana, Consorzio Nazionale Abiti e Accesori Usati, Assomoda, Asociación de Creadores de Moda de España.

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