mercoledì , 1 ottobre 2014
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Ansia: Combattere il ‘mal di primavera’ con ricette naturali

Tutti sintomi che si possono incasellare in quella che viene chiamata depressione da primavera. Segnali che con l’arrivo della bella stagione, con il cambiamento climatico interessano molte persone, in primis le donne.
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Chi in questo periodo dell’anno non si sente giù di tono e con l’umore a terra? Stanco, spossato, affaticato psicologicamente con poca capacità di concentrazione e memorizzazione. Zero voglia di relazioni, aumento dell’appetito e voglia matta di carboidrati? Tutti sintomi che si possono incasellare in quella che viene chiamata depressione da primavera. Segnali che con l’arrivo della bella stagione, con il cambiamento climatico interessano molte persone, in primis le donne.

Come si manifesta? Per tutti esistono dei periodi in cui si va incontro a uno stato di scoraggiamento. La depressione dell’umore, quando è appropriata ad una data situazione nella vita, è una reazione naturale, ma vi sono casi invece in cui più che veri e propri stati di depressione, il nostro orologio biologico fa fatica ad adattarsi ai nuovi ritmi imposti dall’ambiente e, per tutta risposta, ci si sente più stanchi e spesso con più appetito e con più voglia di zuccheri.

In genere, il senso di affaticamento è quasi la regola, ed è più forte al mattino dopo una notte di sonno senza riposo. Nella conversazione compaiono parole come “stanco, debole, mancanza di energia per il lavoro”, la visione del futuro è pessimistica, compaiono preoccupazioni incontrollate per cause banali,  insoddisfazioni, sensazioni di inefficienza e di inferiorità. Per l’eccesso di preoccupazioni si riduce la capacità di pensare con l’abituale efficienza e si ha la sensazione che la mente non funzioni bene, la memoria è diminuita e la capacità di concentrazione ridotta.

Come combatterla? Prima di tutto è necessario individuare con precisione le cause e praticare una corretta alimentazione e uno stile di vita equilibrato Nei casi più gravi le cure per la depressione primaverile sono per forza i farmaci, ma esistono anche situazioni di stanchezza ed apatia che possono essere risolte con dei rimedi naturali. Molti dei sintomi della depressione possono direttamente essere collegati alle mancanze di minerali e vitamine a causa della dieta standard attuale, che in gran parte è composta da carboidrati inutili,  caffeina  e zucchero.

Da alcuni studi presenti in letteratura su alimenti e depressione, e dalle ricerche più recenti, si è potuto notare come il cibo sia in grado di influenzare il nostro umore. Questo perchè diversi principi nutritivi interagiscono sulla sintesi di alcuni neurotrasmettitori nel cervello e nelle terminazioni nervose. I migliori rimedi naturali per la depressione primaverile è l’inserimento di alcuni minerali e vitamine mancanti nella nostra alimentazione, nella dieta quotidiana. Eccoli qui di seguito:

Ferro: è stato accertato che una carenza di ferro provoca disturbi del comportamento, in quanto altera la disponibilità di ossigeno al cervello. Questo infatti ricade sulla sfera cognitiva e sembra che sia indirettamente legato alla depressione.

Selenio: si ritiene sia molto importante nelle funzione cerebrali e infatti in stati carenziali il cervello trattiene il selenio a spese degli altri organi. Alcuni studi hanno evidenziato che una dieta povera di selenio aumenta i casi di depressione; al contrario, i pazienti trattati con una dieta ad elevato contenuto di selenio presentano casi di depressione ridotti.

Zinco: anche in questo caso, una sua carenza provoca disturbi dell’umore. Sembra infatti che lo zinco sia un modulatore nella trasmissione degli impulsi e che agisca come neurotrasmettitore.

Acido folico e vitamina B12: sono vitamine fondamentali per il funzionamento del sistema nervoso centrale, e la carenza di acido folico e/o di vitamina B12 provoca disturbi dell’umore. Alcuni studiosi dell’Hull Medical School hanno infatti riscontrato un legame tra depressione e bassi livelli di folati prendendo in esami 11 studi clinici sull’argomento, per un totale di 15315 pazienti coinvolti. La vitamina B12 agisce, come il ferro, sul trasporto di ossigeno, e quindi sulla depressione.

Vitamina A, E e C: le vitamine antiossidanti svolgono un ruolo di cattura nei confronti dei radicali liberi sviluppati nel cervello, l’organo che consuma più ossigeno. Alcuni studi hanno evidenziato come un consumo di elevate dosi di vitamina C migliori la depressione.

Omega 3: numerosi studi hanno evidenziato l’importanza degli acidi grassi polinsaturi omega 3 per ridurre il rischio che si instaurino patologie nervose e mentali. Nei Paesi in cui viene fatto un maggiore consumo di pesce infatti, i disturbi dell’umore sono meno frequenti, e si ritiene che gli acidi grassi polinsaturi siano in grado di stabilizzare l’uomore e migliorare la funzione cognitiva.

Iperico: questa pianta è piuttosto efficace nel trattamento della depressione. La forma di assunzione più pratica ed efficace sono le capsule di estratto secco della pianta. L’estratto per essere sicuramente efficace deve essere titolato in ipericina, la titolazione standard è dello 0,3%, e ogni capsula di solito contiene 300 mg di estratto. La dose consigliata è di una capsula 3 volte al giorno, ai pasti. Perchè cominci ad agire, l’iperico richiede almeno 2-3 settimane, ed è opportuno continuare poi il trattamento per almeno 2 -3 mesi per avere un risultato più stabile. Successivamente si può ripetere il trattamento specialmente nei periodi critici, di solito l’autunno o anche la primavera.

Per curare la depressione di primavera è molto utile mangiare in modo sano e corretto (soprattutto tanta frutta e verdura), dormire a sufficienza e fare un pò di sano esercizio fisico, meglio se all’aperto per sfruttare i benefici della luce del sole.

03.04.2012
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