Ogni donna è la star della porta accanto, la vita il suo palcoscenico: di giorno come di sera grandi classici del guardaroba femminile resi inimitabili da stampe, ricami e lavorazioni esclusivi. Per una moda da indossare ma soprattutto da guardare, sempre.

“In futuro, tutti saranno famosi per quindici minuti”
Andy Warhol

E’ il lato chic del pop ad ispirare la collezione Pianurastudio autunno-inverno 2009-2010, che attinge dai pezzi forti del guardaroba femminile per rieditarli in un total look in cui è il dettaglio a fare la differenza. Uno stile sofisticato nei tagli di capi spalla, gonne, pantaloni e abiti che ricalcano le geometrie intramontabili del prêt-à-porter ma non trascurano il comfort dei tessuti. Pezzi da indossare tutto il giorno, classici nelle basi ma creativi nelle stampe, nei ricami, negli accostamenti dei materiali com’ è tipico del dna stilistico Pianurastudio, che parla della donna vera e delle sue esigenze quotidiane, ma anche del suo desiderio di distinguersi, di essere guardata.

Per l’ autunno-inverno 2009-2010 la palette è quella dei must di stagione come il blu, il grigio,i sabbia, il marrone ed il nero interrotto da splash di colore forte. Tra tutti, è l’ abito ad essere protagonista indiscusso in tutte le sue declinazioni, dal più rigoroso di ispirazione cocktail al più facile in maglia o in jersey da indossare da solo o in mix&match con cardigan, capi spalla e pantaloni.

La collezione si compone di nove input stilistici sviluppati in altrettanti gruppi di capi, che si distinguono per scelta di tessuti, fantasie e nuance.
Lane, jersey, chiffon e gabardine in una gamma che va dai sabbia ai neri interrotti dal viola o dal dettaglio lurex, stampe animalier e pois accostati alle pelli, cappotti e foulard con motivi Madras.
Ancora maglieria, chiffon e sete  che recano soggetti grafici prima fotografati e poi stampati a jet  su scampoli tagliati singolarmente e poi assemblati nel capo finito.
Oppure maglia e velluti 1000 e 2000 righe lavorati a corrosione su cui si inseriscono ricami a placca di ispirazione anni ’70 e inserti oro abbinati al blu e al beige.
Non mancano i blu e i grigi mischiati ai toni del rosso e dell’ arancio e declinati in abiti scivolati facili da indossare, giacche, maglie e gonne impreziosite da ricami Corneli che arricchiscono jersey, chiffon, taffettà, tulle e lane.
Sempre il jersey, insieme alle garze doppiate, è nuovamente sviluppato nell’ optical abbinato a contrasto al verde bandiera.
Torna il Madras stavolta mescolato al pied de poule, ai quadri ed alla fantasia bouquet a stampa serigrafica, mentre le lane jacquard, i tessuti tecnici e gli onnipresenti chiffon, seta e jersey  si colorano di rosa e verde acido in abbinamento a soggetti di ispirazione cartografica.
Futurismo anni Settanta invece nelle stampe del gruppo che vede patchwork con il mohair e la lana merinos mischiarsi a pantaloni in raso, mentre per la sera il più classico dei neri si declina  in abiti morbidi ricamati a mano e finiti dal dettaglio nude look, magari da abbinare agli smoking in black Madras proposti per il giorno.

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Articolo pubblicato da in data: 02.04.2009
Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2009