La collezione Uomo per la primavera estate di Louis Vuitton esplora l’idea di una precisione nascosta, di una fluidità studiata, ispirata al Charlie Chaplin privato, all’immagine di un uomo che, secondo Paul Helbers, Direttore dello Studio Uomo di Louis Vuitton, "indossa la sua intelligenza e le sue straordinarie caratteristiche con una tale leggerezza e assenza di arroganza da apparire casual, spontaneo, quasi accidentale".
Quest’assenza di formalismi pervade anche gli accessori e la pelletteria, mentre la palette dei colori e alcuni dettagli chiave sono un chiaro riferimento all’illustre carriera di Chaplin.

In particolare i vecchi poster dei film hanno ispirato le tonalità delle borse, il cartapesta, il grigio scuro e il nero sbiadito, in pelle di vitello Naxos, morbida e leggermente martellata. I tre modelli principali, la grande cabas, la doctor bag e la messenger, rivisitando i classici maschili con una costruzione impeccabile, cuciture dipinte a mano tono su tono e decorazioni minimal. Gli unici elementi decorativi sono forniti dai dettagli pratici, come la doppia zip sulla covas e sulla doctor bag, la targhetta rimovibile della doctor bag e le due tasche frontali sulla messenger. Tutte le borse sono foderate con il nuovo canvas Damier Graphite di Louis Vuitton.

Gli accessori riprendono il tema della meccanica tanto caro a Chaplin, visibile in modo particolare nelle sottili cinture in cuoio Naxos dalla fibbia in metallo e finitura in bronzo bianco. Completano la collezione alcuni morbidi cappelli in cotone e diverse cravatte in seta e in tessuto operato, tagliate in modo da creare un piccolo nodo al colletto per poi allargarsi alla base.

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Articolo pubblicato da in data: 06.04.2009
Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2009