Tutti pazzi per Bruce Sprinsteen. Lo rivela un sondaggio condotto per la Cbs e il magazine Vanity Fair, che ha chiesto agli americani se dovessero dare l’incarico ad un musicista di scrivere il nuovo inno degli Stati Uniti, il 20 per cento degli americani, ovvero due su dieci, si rivolgerebbero a the Boss, Bruce Sprinsteen.

L’autore di ‘Born in the U.S.A.’ ha superato di poco la cantante leggenda del country Dolly Parton, che ha ottenuto il 19 per cento ‘dei consensi’, e anche il grande Stevie Wonder, al terzo posto con il 18 per cento. Molto più indietro, all’11 per cento, Bob Dylan, che la settimana scorsa alla Casa Bianca ha ricevuto dal presidente Obama la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti. Dietro di lui, al 10 per cento, il compositore John Williams e il rapper Jay-Z, con l’otto. C’e anche la regina del pop Madonna, ma solo col cinque per cento. L’inno nazionale americano, ‘The Star-Spangled Banner’ (‘La Bandiera Adorna di Stellé), scritto nel 1814 da Francis Scott Kay e adottato nel 1931, rimane comunque molto amato.

Intanto domani Bruce Springsteen sbarca a Milano nello stadio di San Siro. Poi fara’ tappa il 10 giugno allo Stadio Franchi di Firenze e l’11 allo Stadio Nereo Rocco di Trieste, dove sono attesi almeno 30 mila fan.

È  sold out anche a Lisbona per il tour europeo di Bruce Springsteen a supporto dell’album ‘Wrecking Ball’, pubblicato il 6 marzo di quest’anno. Il tour include più di trenta date e, tocchera’ città come Barcellona, Francoforte, Zurigo, Londra, Oslo, Goteborg e terminerà l’ultimo giorno di luglio in Finlandia. Nella capitale portoghese l’autore di ‘The River’ ha partecipato al festival Rock in Rio, mentre nella citta’ del Big Ben Springsteen si esibira’, come fece il 28 giugno 2009, al festival Hard Rock Calling. In altri due festival, quello dell’Isola di Wight , 24 giugno, e quello di Roskilde, il 7 luglio), The Boss sara’ l’ospite principale.

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