Domani a Parigi chiude FATEX, il salone del co-appalto e del subappalto mondiale della moda, che si è unito ai saloni parigini di prêt-à-porter della Porta di Versailles.

La 29ª edizione di Fatex si e’ aperta sotto i migliori auspici, con un costante aumento del numero di espositori che per questa stagione estiva quasi 200.
I rappresentanti della Cina, di Hong-Kong, dell’India e del Bangladesh…, paesi solitamente presenti, sono stati più numerosi rispetto alle altre sessioni.

Secondo l’indagine « The main sourcing trends of European Union » condotta dalla Fédération de la Maille et de la Lingerie (Federazione della Maglia e dell’Intimo) per Zoom by Fatex, a febbraio 2012, il Bangladesh è diventato un paese sourcing referente, posizionandosi subito dopo la Cina come esportatore di abbigliamento verso l’Europa ed aumentando la propria quota di mercato del 2% durante il 2010-2011.

Buone prospettive in vista anche per il Pakistan e il Vietnam, che potrebbero concretizzarsi per questa edizione di giugno.

Un bilancio positivo quindi per questo appuntamento che propone soluzioni globali per la moda, l’accessorio e il tessile un casa orientata verso grossi volumi.

Il prêt-à-porter uomo, donna, bambino resta al centro dell’offerta di Fatex, ma è ormai affiancato da una miriade di servizi e di savoir-faire tessili correlati.

L’accessorio tessile ha ad esempio conosciuto un considerevole sviluppo in queste ultime edizioni, orientandosi oggi verso il cuoio, la cui moda si accelera presso il consumatore.

Alcuni espositori sono infatti specializzati esclusivamente negli accessori di moda: cinture, borse, scarpe, gioielli…

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