Monica Bellucci dopo essere stata in prima fila all’evento di Dolce & Gabbana a Taormina è arrivata all’Ischia Global Fest  dove ha ricevuto l’International Global Award. Impassibile, altèra. Maestosa, bellissima come sempre l’attrice davanti ai fotografi in fibrillazione ha voluto precisare che non si sente una diva: “Non mi sento una diva. Il divismo cinematografico non esiste più perché oggi siamo in contatto con tutti e il distacco che una volta separava vita e sogno in questo mestiere è annullato da tempo. Ma al di là di questo, io non voglio essere un’icona, ma un’attrice che fa il suo percorso”. Ma Come? Lei una delle nostre attrici più internazionali, in un delizioso tubino bianco a fiori a fasciare le curve, occhialoni neri e le immancabili Louboutin tacco 12 ai piedi, insomma con look da vera diva. Non lo è? Chissà cosa intende lei per diva!?!

Comunque sia Monica Bellucci, quasi 48 anni portati in forma smagliante, è soddisfatta del suo momento attuale. L’attrice che ha girato a Istanbul con il regista iraniano in esilio Bahman Ghobadi Le stagioni del rinoceronte, film che potrebbe andare alla Mostra di Venezia, ha finito qualche giorno fa la commedia elegante tutta al femminile di Daniele Thompson Gente che si bacia. “Sono stata felice di essere stata scelta da Ghobadi, – dice l’attrice – interpreto una donna nell’arco di 30 anni prima e dopo la rivoluzione islamica, incarcerata ingiustamente. Non abbiamo potuto girare nei veri luoghi perché non può rientrare nel suo paese, messo all’indice dal precedente film Gatti persiani. Spero trovi spazio ai festival perché questi piccoli film d’autore hanno bisogno della risonanza internazionale per poter vivere ancora. E poi qualche giorno fa ho finito questa commedia della Thompson, una storia familiare piena di grandi verità e con dei dialoghi eccellenti. A me di questo mestiere piace l’arricchimento che viene dagli incontri che fai sul set con persone e culture diverse. Prima di essere un’attrice sei una persona e queste esperienze sono il sale del lavoro”.

All’Italia, pur abitando a Parigi da ormai molti anni con il collega Vincent Cassel e le due figlie Deva e Leonie, è legata e continua a seguire ogni vicenda. “Mi intristisce come il nostro paese pur tanto ricco di cultura consideri così tanto poco il cinema. In Francia c’é un rispetto enorme che in Italia non trovo mai. Penso a Cinecittà di cui si sta parlando in questi giorni e non posso non constatare come la situazione sia conseguenza logica di una crisi in atto da anni sul nostro sistema produttivo cinematografico. I numeri delle produzioni, paragonate alla valanga francese, sono minimi e non ci si può meravigliare che si pensi di chiudere Cinecittà, ma perdere questa forza è triste”.

Dopo le sue dichiarazioni di tre mesi fa ‘contro’ la mania di chirurgia estetica, che hanno trovato grande eco in Italia, Monica Bellucci guida una ideale pattuglia di dive nature. “Non so perché ho fatto tanto scalpore, lungi da me fare la maestrina perché in queste cose ognuno può fare quello che vuole. Io con le mie rughe per ora convivo benissimo, accetto che il corpo non sia più lo stesso di prima e come attrice penso sia meglio poter muovere la faccia. Con il passare degli anni perdi quello che in Francia chiamano la bellezza del diavolo, dell’asino si dice in Italia, il concetto è lo stesso, ma se pensi con il tuo corpo di dover suscitare il desiderio che smuovevi quando avevi 20 anni significa che non sei uscita dall’infanzia e hai qualche problema. E lo dico non solo alle donne ma ai maschietti, quanti se ne vedono a 40-50 anni di ridicoli”

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