Grave lutto, oggi, nel mondo della moda. Si è spenta a ottantuno anni Anna Piaggi, icona irriverente della moda, che con i suoi interventi glamour e pungenti nella rubrica “D.P. Doppie Pagine di Anna Piaggi” su Vogue Italia ha conquistato sempre il cuore di chi la moda la ama.

Non tutti lo sanno, ma fu Anna Piaggi ad aver riportato in auge la moda vintage, fino a quel momento era appannaggio di pochi esperti, e a farlo amare anche alle masse.

La Piaggi è stata un guru della moda, imitata da tante che in lei vedevano un modello di stile da seguire, anche perché la Piaggi non era un’amante delle mode, lei creava le mode, e la sua passione per i dettagli, gli accessori e i particolari inusuali, l’hanno resa famosissima.

Tanto per far capire un po’, a chi ancora non conosce, la grandezza di questa giornalista e scrittrice, Anna Piaggi fu addirittura di ispirazione per Karl Lagerfield nella produzione di un libro proprio a lei dedicato “Anna-cronique”;il suo guardaroba, che comprende quasi 300 paia di calzature e oltre 300 capi d’abbigliamento, fu addirittura oggetto di una mostra al Victoria and Albert Museum di Londra.

Tutto questo per ricordare una grandissima dei nostri tempi, che riusciva ad andare oltre le scelte stilistiche, indossando quello che tutti gli altri avrebbero indossato solo nel futuro; è stata una donna in grado di scrivere la storia della moda, italiana e non solo, lasciando il suo nome scritto negli annali.
Numerosi i ricordi di questa grande donna anche sui social network: lo stilista italiano emergente Francesco Scognamiglio, per esempio, l’ha ricordata con affetto con un tweet sul popolare social network Twitter.

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