Delicata. Nivea.
A tratti, la donna Clips ricorda le figure eteree del 700 inglese.
Cotoni plissettati su gonne ampie, camiciole con maniche a boule, infiorescenze di chiffon e poliammide sopra un tulle esuberante.

Cappottini candidi,  balze di organza con una rugiada di cristalli.
Una visione angelicata, che tradisce l’anima del XXI secolo sfoggiando un giubbino remboursé bianco a ricami e  maniche goffrate ma con  tocchi di reminiscenza sportiva.

La stampa tappezzeria si impossessa delle fogge a corolla, apparentata al gros grain.
Gli jacquard laminati  dei giacchini accolgono il vezzo della passamaneria in seta con piccoli bottoni applicati.
Pochi pantaloni, rigorosamente bianchi, a sigaretta.

Decisa. Sfrontata.
La cifra cromatica vira improvvisamente su tinte forti.
Il fucsia, negli abitini da cocktil costruiti sulla duchesse.
Il verde smeraldo dei rasi con motivi orientaleggianti, nelle ampie casacche kimono.
Il nero delle gonne zigane, a cascata.
Il piombo dei tubini in cotone spalmato, spezzato da cornici geometriche di ricami.

La sera osa.
L’indaco dei lunghi abiti incrociati ospita iconografie cinesi.
Lo chiffon si fa arazzo solcato da piume che ondeggiano tra il lavanda e il viola, sul fondo di interminabili vestiti svasati.
Giochi dégradé rendono principeschi i rosa, prima delicati e poi accesi con l’aiuto di jais a pioggia.

Capolavori di costruzione:
Le grosse tessere di plastica trasparente sulla leggiadria di tessuti blu violacei, ricamati a fiori bianchi di cotone.
La duchesse ghiaccio sotto l’ organza ricamata e intagliata, decorata con rose di raffia.

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Articolo pubblicato da in data: 27.09.2007
Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2007