Pesi e contrappesi….In pratica equilibrio.
Parola chiave di una collezione che nasce dall’esigenza di vestire in una stagione che sveste.
L’abito però ha una sua storia, a prescindere da autunni e primavere.
E il desiderio di comunicare attraverso la stoffa, che è materia, è stato richiamo imprescindibile di una natura che spesso si rifugia là dove si sente a casa.
L’eleganza che ha codici senza tempo.
Così sete, georgette, organze, cotoni. Pesanti. Già, parola antica. Ma di sostanza.
E si arriva all’equilibrio. Che è l’oggi.
Il corto. Per la prima volta. Irrompe sulla passerella di Alberto Biani senza lasciare tracce di ripensamenti.
Gonne corte.
Abiti corti.
Maniche corte.
Pantaloni corti.
Codici riscritti.
Anzi “ristretti”. O riscritti .
 

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Articolo pubblicato da in data: 26.09.2007
Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2007