Il sapore di un passato non troppo lontano. Il gusto per la ricerca dei dettagli. L’atmosfera delle immagini di un book  di Gianpaolo Barbieri.
Haute per l’estate 2008 pensa ad una collezione che grazie al recupero di tessuti e materiali, attraversa il tempo con innovativa modernità.

Così foulard anni ’50 e ’60, con grandi fantasie geometriche rigate, effetto Madras, vengono reinterpretati come camicie senza maniche e abiti.
Borse anni ’70, in “maglia” di plastica effetto cristallo, diventano bordature per gonne, cinture, o piccoli dettagli decoro per camicie e giacche in garza.
Abiti in cotone operato anni’50 sono scuciti e ricuciti per dar vita a nuovi abiti, lasciando volutamente le tracce delle vecchie impunture.
Bottoni originali anni ’40 in bachelite, chiudono e decorano giacche e bluse.

Gli abiti in pelle di canguro o in pelle cachemire uniscono giubbini e gonne, per un effetto trompe l’oeil. Cotone materico per abiti-trench, che si aprono in una geometria di volumi e punti, come fossero origami.

La maglieria è trattata come jersey. Doppiata in seta, con un’anima adesiva, per un effetto non drappeggiato, dalle forme lineari che si alternano a spazi pieni/vuoti.

Pelle e tessuti sono tinti a mano, con vere pennellate di colore sfumato, che conferisce ai capi un effetto dirty. I colori sono pacati. Rosa, grigio, cammello e sabbia, animati, nelle fantasie dei tessuti, da tocchi di verde che sfuma al turchese.

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Articolo pubblicato da in data: 28.09.2007
Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2007