GOTHICK TALES E MEDIOEVO FUTURO: IL NUOVO DEEP ROCK METROPOLITANO DI GAETANO NAVARRA PUNTO D’INCONTRO TRA I’70 DI JIM MORRISON E GLI ’80 DI ADAM & THE ANTS
Ispirazioni tra glam dark late ’70 edI GAETANO NAVARRA SON

INCROCIA L’ esplosione della scena musicale nella Londra anni ’80. Tocchi punk e creativa casualità dello streetwear di quegli anni, si miscelano a un gusto new romantic che rivisita sofisticate suggestioni settecentesche ed edwardian, perturbano il rigore ortodosso delle divise militari. Camicie in tessuti regimental quasi consunti, mosse da volants, sangalli e organza , incrociano l’allure maudite di Jim Morrison alla sensualità costumé ed eccentrica di una brit icona eighties per eccellenza, con l’attitudine post punk e al contempo neogotica di Adam & the Ants.  Tutto all’insegna del contrasto, di una libertà quasi anarchica, ribelle.

Pantaloni combat d’aspetto decisamente vissuto, in cotone grezzo con lampo a vista,  aderenti alla gamba, oppure strettissimi e plastificati come le toppe dei riders, o ancora in fustagno grigio piombo e in nylon-vernice all black per finire al pantalone di montone. Affinità, crossing e associazioni inedite per emozioni deep rock metropolitane.

 La collezione si nutre di contrasti assoluti, di un forte gesto di libertà e fantasia accanto a un’ estrema ricerca e reinterpretazione di tecniche e tessuti.  Contraddizione di materie, tagli, accessori e proporzioni, una tavolozza intrisa di nero, caki, taupe, di beiges, giaccio e piombo, di densi vinosi bordeaux, sferzata d’un tratto da tracce di colori vividi e intensi.

Cappotti in cachemire occhio di pernice arricchiti di grossi bottoni barbarici in vetro rubino. Lana cotta per vere corazze d’ascendenza medievale, maglie in lana merinos, trecce scandinave, punto riso e coste per definire e risaltare al massimo l’anatomia del corpo maschile.

Maxi pullover in garzato multicolor che sembrano pelliccia deflagrano sulle cupe cromie dei micro gilet in corduroy o velluto-breitschwanz. Giacche sartoriali e  in lana infeltrita doppio e monopetto, corte e attillate, a disegnare i contorni e i volumi del corpo. Inediti trench-parka in nylon spalmato, ampi e stretti in vita da quasi invisibili cinture di cuoio e piccoli cappelli di feltro alla Robespierre. Non manca un autentico must early ’80, il giubbotto nero in nylon lucidissimo effetto vernice con imbottiture a rombi e geometrie di guizzanti lampo metalliche, che si rifà all’ormai classico chiodo dei punk. Jersey in viacos riflettente per canottiere e t-shirt dalle stampe che rappresentano gothick tales, luoghi perduti, ombrosi e impenetrabili, emblematiche armature di un medioevo futuro, mentre le cuciture ribadite e apparentemente consumate rivelano il passare del tempo. I pantaloni sono portati corti, come sbagliati, lasciando intravedere socks rigati di toni scuri, plumbei. La scarpa, quella semplice e allacciata, è a punta e piattissima, in cuoio nero martellato, in vernice piombo e  bicolore, taupe e bordeaux così come  la sneaker, che reclama per sé la sera, si ripresenta in perfetto look tuxedo, vestita di vernice scintillante, e camoscio.
Come in una guerra perenne ed infinita.
Come su un palcoscenico.
Come in una folle notte°
Foto: Le foto sono dello studio fotografico di Sfilate.it

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Articolo pubblicato da in data: 12.01.2008
Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2008