Il cielo ad Est di Berlino….Prima del crollo, alla vigilia della ricostruzione…dentro Le Vite degli Altri.
Interni seppiati, fatti di linee di scarna eleganza.
La scena di artisti e intellettuali all’ombra della nuova Germania.
Le luci di una città silenziosa che scivola ai margini di una periferia senza nome e sprigiona il fascino equivoco e straordinario delle zone di frontiera. Una raffinata sinfonia di grigi e blu dai riflessi metallici. I colori delle fonderie dismesse a Nord della città. Il piombo, il peltro, il cobalto.
Le tele di Brice Marden: bandiere tricolore dalle tinte insolite, grigio, bronzo, nero e verde agrifoglio.
Un’estetica morbida e sofisticata, fatta di contrasti di equilibri e proporzioni. Slim e over.
Abiti ad un bottone disegnano silhouette di giacche e pantaloni skinny indossati su scarpe dai volumi importanti. Capi spalla dalle forme fluide e arrotondate. Maxi-borse di cocco ingrassato effetto nappa.
Costruzioni complesse di giacche con rever doppi, cuciti a mano.
I confini si confondono. Materiali nobili si mischiano a tessuti tecnici. Nylon sottili come tele di ragno, preziosi come voile di seta. Movimenti di texture. Superfici vive come lame d’acciaio.
Sorprendenti effetti di lucido e opaco. Pelli di cocco e camoscio a contrasto nelle calzature.
Un curioso gioco di ruoli crea l’identità.
Protagonista è il doppio. Flanelle double di pelle e alligatore, accoppiate con sofisticate tecniche di tessitura. Diritto e rovescio: il dentro diventa fuori. I blouson hanno splendidi interni reversibili.
Preziosi parka sfoderati in visone grigio naturale.
L’indiscreto fascino della Mitteleuropa nel segno dell’Impero. Colbacchi di pelliccia.
Stivali alti che arrivano al ginocchio. Gambali di maglia diventano ghette di nuova concezione.
Paltò in cachemire a coda di rondine evocano il gusto delle dinastie reali della Grande Europa.
L’eleganza dei tagli, di chiara ascendenza militare, ammorbiditi nei pesi, alleggeriti nelle costruzioni. Cinture con fibbie importanti di rame brunito, da indossare sopra cardigan e cappotti. Tricot fantasiosi, ispirati a tele d’arte informale. Tocchi di rosa antico e becco d’oca.
Pezzi di maglieria tinti in capo. Punti maglia che giocano con acrobazie di intrecci: colli montanti, tagli in sbieco, nuove vestibilità di “maglie poncho”.
Cravatte in vero cocco “absolutely” chic.
Camicie da frac, di gusto sartoriale, con davantini plissettati applicati a mano. Scarpe di vernice in tinte noir. Fusciacche in morbida nappa da indossare come panciotti o fasce da smoking esclusive.
Lo stile glamour dei blazer corti profilati di perline applicate a mano.
Nuovi tuxedos che aprono le danze del lusso… nella notte di Salvatore Ferragamo.

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Articolo pubblicato da in data: 14.01.2008
Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2008