Mira a un nuovo concetto di regalità Giorgio Armani, che lo intende come stile misurato e sapiente. Elaborato con l’attento recupero di un’eleganza formale del passato proiettata nella contemporaneità: un atteggiamento aristocraticamente suggerito con quel tocco di spiritosa leggerezza che tutto trasforma, recuperando con ironia elementi classici del vestire maschile, tipo il cappello, ma alzandone la cupola.

Come nel celebre ritratto a Robert de Montesquieu, la morbida camicia di tessuti così confortevoli da richiamare la maglieria, ha un colletto montante, simile a un dolcevita, a volte sottolineato dalla cravatta, o con il colletto classico, tenuto ben teso dalle stecche. Dettagli impeccabili, che danno slancio al portamento e alla figura, ben tratteggiata dalla giacca con le spalle costruite grazie a un piccolo rollino e alle maniche a sigaretta della nuova linea cutter, che accarezza il corpo senza stringere.

Tessuti pregiati riprendono visivamente i motivi della drapperia, mescolando armature e colori, ma con ben diversa mano – molto più soffice – e prestazioni, garantite dalla presenza del poliestere. Interni accuratissimi, con rifiniture che potrebbero essere a vista, accentuano la personalità del capo, offrendo una vasta scelta di disegni e colori. Pantaloni dal volume più accostato e affusolato accentuano l’impressione di altezza.

Il gilet diventa il terzo pezzo dell’attuale completo maschile, presentato in due varianti: una con risvolti tipo sciarpa, che si possono chiudere fino a farli quasi scomparire, mentre l’altra ha l’abbottonatura fittissima, sempre con camicia e cravatta. C’è anche una variante di lapin rasata, decisamente inconsueta. Caban e cappotti hanno un’ampiezza confortevole, quasi fossero coperte gettate sulle spalle e strette in vita dalla cintura. I colori freddi e luminosi, grigio che sfuma fino al verde agave, blu royal, lavanda, cammello accostato a grigio, bianco, non sono più giocati ton sur ton, ma uniti a contrasto: così la giacca di cammello trova una nuova vivacità contrapposta al pantalone di velluto nero lavorato a fustagno. Ricca e importante, una speciale gamma di toni beige della pelle e di preziosi materiali: montone sfumato, pitone imbottito con disegni a rombo, vitello rasato con pelo laserato a disegni tipo anaconda. Speciale, la giacca camicia in coccodrillo del Nilo, con finissaggio a effetto corteccia.

Dà luce un piccolo tocco di velluto con effetto floccato, declinato in forme sportswear, che accentuano il ritrovato piacere di vestire e l’accuratezza dei particolari, come i colletti di lapin o di orilag, e l’uso divertito del fazzoletto nel taschino. Smoking di poliestere dalla mano accattivante ma che non si sgualciscono mai. Anche perché la fascia in vita è incorporata direttamente nella cintura dei pantaloni.

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Articolo pubblicato da in data: 15.01.2008
Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2008