Spetta ai poeti l’arte di cesellare le parole, di celebrare su carta ciò che il cuore non può contenere.
Ma è sempre vero? Se all’improvviso la mano ispirata di un designer reinventasse, attraverso i suoi abiti, un inedito linguaggio poetico? Che fantastica sfida!
Una sfida che Tony Ward ha voluto raccogliere disegnando questa sua nuova collezione che trae ispirazione dai favolosi anni ’50 .
Un colpo di bacchetta magica, una rivoluzione contro il déjà-vu , un vero e proprio susseguirsi di opere d’arte interamente realizzate a mano utilizzando le più sofisticate tecniche sartoriali che lasciano immaginare il febbrile lavoro di una straordinaria équipe di esperti.
Le stoffe vanno dall’organza al broccato, alla mussola, alla trama di seta fino ai più innovativi tessuti che lo stilista osa utilizzare per la prima volta.
I colori ricordano i primi tepori primaverili: il verde dei prati, il rosa delle rose, il giallo del sole ma anche l’impalpabile argento delle ali degli uccelli e il romantico bianco e nero delle rondini in volo.
I tailleurs, dal taglio estremamente originale, arricchito da fili che si intrecciano preziosamente al tessuto, fasciano armoniosamente il corpo femminile.
Gli abiti, da cocktail e da sera, sono valorizzati da tagli geometrici che mettono in evidenza seducenti decolleté e, tempestati di preziose gemme, sprigionano un magnetico fascino.
La collezione si conclude con un abito da sposa unico nella sua bellezza, minuziosamente lavorato in pizzo e satin, ricamato con fili di seta e pietre preziose, incastonate in un taglio “Charleston” dall’effetto strepitoso.
Ai poeti le parole. Ai sognatori i sogni. Ad un sensibile artista couturier come Ward l’abilità di svelarci un segreto: quello di trasformare un abito in poesia.

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Articolo pubblicato da in data: 01.02.2008
Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2008