La sala è buia. In scena, otto modelle e un lungo tavolo di legno su cui poggiano un teschio dorato e due fiori bianchi recisi.
Sei modelle sedute le une di fronte alle altre, si specchiano quasi: stessi abiti, stessi colori, stesse unghie laccate di rosso. Il loro sguardo è impenetrabile, fisso, il volto è illuminato a metà. Luce piena invece per le modelle in piedi accanto al tavolo. Rigide, severe come le caritidi dell’Eretteo, presidiano la zona del trapasso, che forse è già avvenuto.
Samantha Stella le controlla, ricompone l’assetto di ognuna, e loro, senza espressione si lasciano “reimpostare”. Tutto è immobile, eppure non inquieta, non agita, impone riflessione e attenzione. Dopo venti minuti circa, la scena cambia, le modelle si alzano, voltano le spalle e scompaiono. 
Asciutta, senza orpelli e senza fasti è l’installazione di CORPICRUDI, che fa da sfondo agli abiti di Alessandro De Benedetti. Severa solo nella rappresentazione, l’anteprima della collezione di De Benedetti, è molto femminile, preziosa nei tessuti e nei dettagli. Come le maniche, anzi la manica-mantella degli abiti lungi e neri, da cui spunta un filo di rosso. 
“Lux Aeterna”, che comprende anche una mostra di quindici foto, sempre sul tema della “Vanitas”, è un progetto nato dalla collaborazione tra Alessandro De Benedetti e due artisti, Samantha Stella e Sergio Frazzingaro (CORPICRUDI). Trasversale, interessante e ben riuscita, questa “rappresentazione” è stata curata da Luca Beatrice, con le musiche originali di Christian Rainer.
Annamaria Di Fabio 


Mostra fotografica ed evento installativo / performativo firmati da CORPICRUDI con anteprima della collezione a/i 08/09 di ALESSANDRO DE BENEDETTI. Musiche di CHRISTIAN RAINER.
LUX AETERNA e’ un progetto nato dalla collaborazione tra lo stilista di alta moda ALESSANDRO DE BENEDETTI e il duo di artisti contemporanei uniti sotto il nome di CORPICRUDI, che firmano progetti ibridi tra foto, installazione e performance. Un omaggio alle Vanitas del Seicento, dove le creature senza tempo dello stilista sono sospese in asettiche nature morte ricostruite da corpicrudi.
Lux Aeterna, a cura del critico Luca Beatrice, e’ stato oggetto della personale di corpicrudi presentata alla Marena Rooms Gallery di Torino nello scorso ottobre 2007 e accompagnata da omonimo catalogo, e in seguito da Amphisbaena Studio d’Arte Contemporanea di Modena che ospita una selezione di immagini sino al prossimo 16 febbraio. Per l’occasione una serie di pannelli fotografici con abiti tratti dalla omonima collezione p/e 08 dello stilista.
Per AltaRoma, accanto alle immagini fotografiche, corpicrudi firmano una installazione performativa inedita che propone un’anteprima della nuova collezione a/i 08/09 di Alessandro de Benedetti. Quattro donne allo specchio ispirate al cinema noir di Alfred Hitchcock rivisitate nelle atmosfere contemporanee di Lost Highways di David Lynch con abiti da cocktail in seta color miele rivestiti da tundre ergonomiche-clessidre con un tessuto appositamente creato dallo stilista irrigidito nella parte inferiore da uno speciale trattamento alcalino. Il tessuto disegna le silouettes di abiti retro’ 50 su figure femminili simmetriche accompagnate da cappotti in alpaca beige dorato in doppio con jersey liquido effetto pvc ricamato con preziosi grafismi orientali in jais nero lucido. Nell’anticipazione della collezione sono presenti microgiacche in raso martellato e spalle insellate abbinate a gonne effetto Rosa Nera di Versailles, mantelline intarsiate da pizzi e collane di jais, abiti in jersey ultracascante con inserimenti di organze triple.
Musica composta dall’artista contemporaneo Christian Rainer. L’evento e’ in collaborazione con la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e Matteo Levaggi, coreografo stabile del Balletto Teatro di Torino.

Verso una nuova estetica della bellezza di Luca Beatrice (estratto dal testo critico che accompagna la serie fotografica)
‘…Nucleo centrale di Lux Aeterna quindici fotografie concepite come nature morte del XXI secolo che si riallacciano ai motivi dell’iconografia classica del genere, la Vanitas espressa attraverso il teschio e i fiori recisi. Un’opera che accentua l’eleganza gia’ manifesta altrove, in chiave ulteriormente armonica, simmetrica, apollinea: una vera e propria dichiarazione di bellezza necessaria, senza la quale l’arte certamente non avrebbe senso di essere…. In verità per Samantha e Sergio [corpicrudi] la bellezza e’ politica: senza di essa non può esserci quel valore supremo del bene che regolava un tempo le democrazie e che dovremmo riscoprire oggi come punto fermo del nostro pensiero. Verso una nuova estetica della bellezza.’

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Articolo pubblicato da in data: 01.02.2008
Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2008