Sono due le anime che danno vita alla nuova collezione A/I 08-09 di Valentin Yudashkin: la linearità degli anni ‘60 e l’eleganza strutturata dei primi ‘90. 

I piccoli caban, gli abitini e le casacche in bianco crema e avorio vogliono ricordare, infatti, la silhouette modernista anni ‘60 e l’allure “pulita” di un fitting accurato, realizzato però con tagli molto complessi e con dettagli sartoriali di grande cura. Dall’altro lato dominano, invece, spalle costruite, vite alte e accentuate, grandi volumi per gonne e abiti da sera. Su tutti i capi regna incontrastato il nero, colore perfetto per incarnare lo spirito neo gotico, profondamente dandy, della collezione.  

Grande peso è dato ai dettagli, tra i quali spiccano i ricami tradizionali russi. E poi ancora, preziose incrostazioni di pietre e paillettes, stralci di organza e gigantesche rose di taffetà di seta nera, ad abbellire cappottini o abiti più importanti. 

La donna Yudashkin sposa l’eleganza dandy, ama il black velvet su seta avorio, i fiocchi e i drappeggi fluidi. Sceglie il tuxedo style, con giacche dai revers a lancia, e la sua allure maschile è addolcita da scolli ampi lavorati a plissè, e da gardenie nere che spiccano come gioielli, appuntate alla maniera di un giovane Cocteau. 

Il daywear è più casual, ma dal taglio decisamente elegante, con vite alte e ben strutturate, fantasie herringbone spruzzate d’oro e nero, spalle arricciate. I tessuti utilizzati, cachemire, chiffon multistrato, lana bouclè e jersey di seta, sottolineano ancora una volta la preziosa natura della donna Yudashkin. Ampie scollature quasi a corsetto e gonne secretary style mixano il rigore con una sensualità sottile e raffinata. 

Per esplodere poi nello scintillio degli abiti party: glam & disco come nella miglior tradizione Studio 54. Abiti pipistrello o con ampi scolli, scintillanti di morbidezza e sensualità, nelle nuances del petrolio chiaro, del perla, del grigio verde, arricchiti da preziosi dettagli embroidery.  

L’eleganza dell’abito da sera è impreziosita anch’essa da ricami e lavorazioni speciali: inedita la lana bouclè con inserti di seta e chiffon per uno scenografico abito da sera, mentre corpetti costruiti su raffinate incastonature di pietre terminano in ampie e fiabesche gonne, e abiti da gran sera, come avvolti da fiamme di organza che sottolineano la silhouette, dominano la scena. E poi ancora, effetto ballon per ampi abiti da ballo a pois ton sur ton, lunghi tubini da sirena squamati di paillettes diagonali, rose, pizzo, chiffon e stralci di argento e glitter per evening dresses da notte degli Oscar, in pieno stile red carpet.

Tutti gli abiti sono stati confezionati in Italia per volontà dello stesso stilista, che ha voluto così sottolineare ancora di più la preziosità e l’unicità della sua collezione. I ricami, invece, seguendo la tradizione del tempo degli zar (ai tempi erano le suore nei conventi a fabbricare a mano queste lavorazioni, oggi sono moderne tecnologie ad occuparsi di questo delicato compito), sono stati realizzati tutti in Russia. Il nuovo stile “zarina”, si unisce quindi al made in Italy, in un fortunato e pregiato incontro di moda.

In occasione della fashion week, Valentin Yudashkin, da sempre appassionato d’arte e cultura, presenterà in anteprima assoluta la mostra “Rumore: un buco nel silenzio”, allestita presso lo Spazio Oberdan.

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Articolo pubblicato da in data: 19.02.2008
Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2008