La nuova collezione Derercuny ha il sapore di storie antiche e di suggestive epopee, racconta in atmosfere rarefatte. Protagonisti, cavalieri erranti e romantiche dame medioevali.

A partire dalla costruzione dei vestiti, che muove sia dalla complessa architettura delle armature che dai drappeggi gentilizi delle sale di corte.

Lavorazioni medioevali si riscontrano in ogni tassello della collezione: dalle imbottiture a binario alle nervature che corrono lungo sontuosi cappotti di alpaca, creando volumi che ricordano i mantelli nobiliari delle casate armate del XII secolo.

Nei capi spalla, velours e agora, cachemire e lane pesanti e battute avvolgono il corpo in una foschia elegante anche di giorno. I colli dei cappotti vengono indossati come vaporosi ed esclusivi scialli.

E’ una storia dai contorni indefiniti, tra toni fiabeschi e gotici. Così nelle proposte di bluse ai sottili fili di lurex oro e argento si contrappongono scurissime piume lucide, insinuate tra rigide pieghe di falli. Al ricco broccato che adorna giacche e buste e alla maglia trattata come oro fuso di abiti a palloncino fanno da contraltare i ricami di vetro scuro sugli scolli.

La leggera patina del tempo filtra ogni colore rendendolo nebbioso: dal grigio al piombo al grigio acciaio alternandosi ad una palette di beige chiari scuri fino ad assumere sembianze di metallo oro.

Negli accessori il tema medievale viene sviluppato in modo a volte spiazzante: come la serie di clutch futuristiche in rodoide, ancorate ad elaborate chiusure o manici metallici mutuati direttamente dalle cotte delle armature templari.

Anche alla luce di queste soluzioni, lo spirito della collezione va oltre qualsiasi nostalgia di regalità. Derercuny disegna una nuova dimensione mitologica, romantica come i cavalieri e le dame dei poemi tradizionali, ma anche sapientemente destrutturata e moderna, come il medioevo di Calvino

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