SEGUI UN PENSIERO, TI LASCI DISTRARRE E ARRIVI A UNA CONCLUSIONE DIVERSA O L’ ELOGIO DELL’IMPREVISTO.

A CHI SI RIVOLGE: a un pubblico femminile molto sofisticato con personalità e un forte desiderio di distinguersi e di divertirsi. Senza eccedere nel racconto, con pochi segni, dichiara la propria indipendenza di giudizio. A chi ama l’eleganza e la disciplina, ma ne vuole dare un’ interpretazione individuale. 

“Poi la cosa divertente che ho fatto è di invertire i materiali: vestiti di lana pesante e pantaloni di seta leggerissima, un po’ come se lo stesso abito, cambiando il materiale, diventasse un’altra cosa”. Gentucca Bini

Ogni capo del guardaroba è caratterizzato infatti da una sua logica che, attraverso un dettaglio nella costruzione o nell’uso dei materiali cambia di senso: quel che sembra una gonna, invece è un pantalone con un pannello e la giacca da uomo sembra tradizionale, ma ha le maniche tagliate larghe o i revers sono sostituiti da una fascia di kimono.  

La collezione è  molto femminile, divisa in 3 episodi e contiene diversi elementi di ispirazione che Gentucca Bini ha distillato e sintetizzato.

1) lo stile garçon. Un’eco delle figure femminili del primo decennio del 900: pantaloni e giacche maschili. Scanzonati e severi, attuali nell’atteggiamento e nello sbuffo della camicia.

2) ricorda le linearità  giapponesi, le lavorazioni a origami, un certo senso del volume che protegge il corpo più che svelarne l’anatomia.

3) comprende la decostruzione: il cappotto e le giacche dalle spalle minute hanno un andamento differente sul retro o sul davanti, fluidità e rigore si rincorrono.   

LE FORME sono pure, essenziali ma si fondono tra loro. Sono sempre disturbate da un dettaglio estraneo.

LA SILHOUETTE: mai troppo striminzita. È asciutta nella parte alta e più ampia in quella inferiore.

I MATERIALI: il cashmere double, il velluto, alcuni  tessuti inediti in seta doppiata lana, che sono la reinterpretazione di produzioni del 1911 e che risultano a righe dai colori contrastanti: bordeaux, grigio e verde acido.

I COLORI: molta tinta unita in prevalenza opaca, infinite tonalità di verde che scolorano nel tortora, blu notte e bianchi a diverse temperature.

LE RIGHE: o sono nella trama e nell’ordito o stampate anche orizzontali

IL TARTAN: anche tono su tono lo troviamo sia per il giorno che per la sera, che prevede abiti lunghi.

LA MAGLIERIA:  è caratterizzata, come tutto il resto, da pesi e lavorazioni contrastanti. Si va dal golf in cashmere con effetto “fatto a mano”, al più impalpabile e lieve degli jacquard in seta .

GLI ACCESSORI: sono precisi e preziosi. Le borse a pochette hanno differenti dimensioni: semplici e provvidenziali come una tasca o una busta in pelle, in camoscio, in nappa e in tessuto colorato.

Le scarpe hanno il tacco alto, a volte a zeppa, sempre arricchite da intarsi e decorazioni preziose.

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