L’anima della collezione Carlo Pignatelli Outside per la prossima Primavera/Estate parla di un’eleganza naturalmente sicura, che è tale in ogni situazione e ha la sua icona in James Bond. Oppure ancora in Gianni Agnelli e John Fitzgerald Kennedy che assistono insieme alla Coppa America, a Newport. Uomini dotati di un appeal che rende inutile ogni necessità di ostentazione. Liberi dai diktat ed impeccabili comunque e dovunque. Ma anche sempre disinvolti, a loro agio con gli short da bagno e lo sweater di ciniglia a bordo piscina, esattamente come in smoking al party più esclusivo.

Raccontare questa collezione significa muoversi in una logica di semplicità, ma anche di contrasti, voluti e dunque consapevoli. Calibrando colpi di luce e zone d’ombra, come se si volesse far propria la tecnica – ma ancor più la sensibilità – di Sebastiao Salgado. Cercando equilibri tra positivo e negativo, quasi dada, come nelle immagini di Man Ray…

La semplicità – quella autentica, sofisticata, speciale – è spesso il risultato degli opposti che si attraggono e si compensano. E per opposti si modula la silhouette: morbida e sciolta sopra, affusolata e sottile sotto. Oppure, al contrario, ravvicinata ed asciutta sopra, fluente e più generosa nelle proporzioni sotto. Assonanze ed abbinamenti si manifestano secondo una logica tutt’altro che scontata. E’ superato il principio del completo giacca/pantalone, a vantaggio delle affinità tra giacca e camicia, o tra camicia e cravatta…

E’ sempre il colore, netto e preciso, a definire l’aplomb della figura. Il nitore cromatico diventa nitore formale, in un rimando – che non ha nulla a che fare con il dejà vu – a certe attitudini dei ’60. Con precisione, senza forzature convivono tonalità più decise, dense, assolute – dal bianco al nero, dal grigio acciaio al grigio grafite – e sfumature più pacate e gentili, quelle delle pietre dure: il quarzo, il topazio, l’ametista. Anche le fantasie rifuggono il clamore, giungendo quasi a mimetizzarsi con i fondi…

Il principio del contrasto produce armonia anche negli orizzonti materici. Si sommano naturalezza e tecnologia, tradizione ed alta definizione. Generando un’osmosi nobiltà e performance, le fibre pure dell’estate – cotone e lino innanzitutto – si mixano al poliestere, all’acetato, all’elastane…

Pur nella medesima logica di misura e di sobrietà, gli accessori giocano d’effetto, conferendo ai look quel tocco di eccentricità che un uomo può e deve permettersi. Il leit motiv è l’alternanza tra lucido e opaco. La pelle, ultra light, è traforata e personalizzata dal logo intagliato a laser; la vernice è accoppiata alla microrete; il canvas è lavato ma resto più prestante dalla gommatura, il reps presenta una spalmatura shining; il neoprene è artefice di un autentico coup de theatre, perché costruisce un inedito, inusitato, sorprendente smoking da bagno.

Peculiarità della collezione lo smoking (foto n. 1) interamente realizzato in neoprene, il materiale solitamente utilizzato per le mute da sub.

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Articolo pubblicato da in data: 21.06.2008
Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2008