Mimesi metropolitana…Scomporre per ritrovare la disciplina.

Una collezione ricca, contraddittoria quanto rigorosa: invernale in apparenza, estiva nella sostanza.

I pesi sono leggeri, le forme sempre comode ma la costruzione molto più concettuale che nelle stagioni precedenti.

Gli abiti sembrano semplici, netti ed efficaci come ideogrammi ma hanno un tocco di frivolezza mod e il calore di una musica argentina.

Ogni elemento del guardaroba ha la stessa dignità e il medesimo valore all’interno del discorso complessivo.

Le giacche sono classiche nella forma: il perimetro è preciso, ma le lavorazioni virtuosistiche creano effetti ottici e tattili stranianti, che creano volumi e trasformano le superfici, impreziosendo l’insieme.

Un’ eco di sartoria napoletana nei rever larghi e addolciti, arrotondati.

IL CARATTERE: un gioco minuzioso di tagli e di utilizzo del tessuto, risultato di un accurato studio tecnico, trasforma la struttura più consueta in qualcosa di inedito. Lo scozzese, il principe di Galles e gli scacchi assumono per la prossima estate un senso del tutto sconosciuto.

I TESSUTI:, lini preziosi, cotone.

LE LAVORAZIONI: seguono criteri di moltiplicazione e di sovrapposizione. Un sofisticato sistema di piegature, gli origami e le cuciture creano effetti di intarsi e rilievi. Le diverse tecniche di ispirazione giapponese si alternano con un andamento modulare: ogni decoro è concepito per dare un senso a quello successivo.

I COLORI: i bianchi i beige e i blu. Il grigio che diventa azzurro acciaio, assume lucentezza e ritorna opaco. L’energia di un giallo lime che appare improvvisamente, contribuisce al sofisticato equilibrio cromatico che comprende anche gli scozzesi e le microfantasie.

LE SCARPE: sono leggere, in nappa, bicolore: azzurro e bianco o grigio e bianco. Un po’ retrò, stringate, ma possono perdere la punta e diventare sabot.

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Articolo pubblicato da in data: 22.06.2008
Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2008