Una totale dedizione al Vintage per la collezione Primavera-Estate 2009 di Aina Gasse’: nei ricordi e nella tradizione, in un omaggio a sua madre Nina icona d’eleganza per la stilista ucraina alla quale è dedicato questa stagione l’accessorio, ma soprattutto alla sua passione per gli abbinamenti impeccabili.  Ecco allora che le classiche decolletée diventano perfetta sintesi di accostamento alla borsa. Tutto su accese stampe floreali riprese negli spunti non solo dal gusto materno, ma anche dalle opere dell’artista ucraina Maria Prymachenko. Pezzo cult di collezione: il Sarafan , tradizionale e morbido scamiciato russo che la stilista traduce ex novo in chiave occidentale , accorciandolo così all’altezza del ginocchio. Il capo sarà indossato per questo suo debutto a Milano da Vitalina Yushenko, figlia del Presidente della Repubblica d’Ucraina ed ospite della designer.

IL SARAFAN per la  Collezione Primavera/Estate 2009.

Omaggio al sarafan: tradizionale scamiciato russo morbido, lungo sino ai piedi e indossato sopra una blusa. Memorie della cultura di Aina Gassè e fantasie primitiviste che la stilista ucraina attinge dall’arte di Maria Priymachenko (1908-1998): pittrice ucraina di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita.

Le radici più naturali dell’abbigliamento dell’Est espresse anche nei colori e nelle decorazioni vegetali. Ma soprattutto tradotte in uno stile internazionale.

Scamiciati sarafan occidentalizzati con profondi scolli a V e zip fino al ginocchio: forme della tradizione scomposte e ricomposte in linee contemporanee.

Coprispalle in voile trasparente che si arricciano sulle scapole. Ma anche brevi giacche sartoriali con tagli netti e decisi.

Top leggerissimi con manica appena accennata per bilanciare gli orli alla caviglia del sarafan.

Lunghezze sarafan: gonne alla caviglia e a tinte forti. Pantaloni ampi con cuciture a contrasto.

Abiti da sera ariosi e lievi costruiti come il sarafan intorno a un bustino breve o a un gioco di spalline: trionfo di drappeggi raccolti da fiocchi sul seno o da bretelle grafiche.

Colorati o in bianco e nero, i fiori di Maria Priymachenko sbocciano a tutto tondo. Sino al sottopiede delle decolletée.

A volte il dettaglio di una corolla si ingigantisce sull’abito, trasformando in uno stelo chi lo indossa.

Colori della natura: neve, turchese, lillà, verde prato e verde bosco. Tutte le sfumature del tramonto.

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Articolo pubblicato da in data: 20.09.2008
Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2008