Per l’estate 2009, Bottega Veneta presenta una collezione caratterizzata da un glamour delicato e insolito. La silhouette è voluminosa e semplice, un dialogo apparentemente diretto tra il corpo e i materiali che lo rivestono.

La forma e la materia si corrispondono in modo sottile e preciso. A volte la silhouette desiderata determina la scelta del materiale, come per i morbidi pantaloni dal taglio sartoriale, realizzati in crisp silk e cotone shantung, o per l’abito in resistente pelle double-face. Altre volte sono i materiali a determinare il design, conducendo ad abiti flessuosi e drappeggiati, in dry liquid silk o chiffon.

Il nastro, motivo ricorrente di Bottega Veneta, è utilizzato per esplorare la relazione tra la forma e il tessuto sotto una diversa prospettiva: tagliato a laser, con bordi che sembrano bruciati dai raggi del sole, ondeggia attraverso la collezione con esuberanza, partendo come decoro e finendo come abito intero.
 
La palette di colori per l’estate è ricca e caratterizzata da una sensibilità organica: calde tonalità del tè, del rame, dello zafferano e del caramello, alcune scolorite e dall’effetto indossato come i colori dei cocci di una vecchia ceramica.
Gli outfit sono monocromatici ed enfatizzano i volumi della silhouette. Per l’estate questo effetto è spesso raggiunto attraverso stampe delicate, dai disegni così fini da essere quasi impercettibili. Stampe dal design raffinato, applicate con decisione, su stoffe lisce e intessute, scolorite e perfino bruciate. Attraverso l’intera collezione, una serie di tecniche davvero disparate evoca la tensione tra composizione e disintegrazione, tra ordine e natura. 

Una simile miscela di stravagante manifattura e natura opulenta caratterizza anche gli accessori. Il sandalo a fasce larghe di pelle svetta su una piattaforma rientrata in cuoio color tè e un alto tacco intrecciato rifinito rame. Sandali in coccodrillo lucido, pitone color rame e pelle a stencil di violetta, tutti con zeppa in pelle. Le borse sono informali e destrutturate con volumi gentilmente arrotondati, realizzate in pellami straordinari e lavorate con sfumature e intrighi. La borsa di morbido cervo ricorda i resti dissotterrati del rame ossidato. I gioielli sono organici ed eccentrici: il colore, la forma e la trama si compongono e giustappongono per incantare gli occhi. Ciondoli, orecchini e spille realizzati in ambra e coralli di diversa provenienza: ono tagliati usando varie tecniche e uniti all’argento brunito. 

“In questa collezione abbiamo voluto esplorare il volume correlato alla materia. Il nostro scopo era creare capi con un’architettura gentile che fluisce con il corpo, assecondandolo” spiega il Direttore Creativo Tomas Maier. “In termini di design, questa è una delle più complesse e difficoltose collezioni che abbiamo mai creato. Sebbene il nostro fine ultimo sia sempre lo stesso: creare pezzi meravigliosi da conservare per sempre”.

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Articolo pubblicato da in data: 24.09.2008
Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2008