Una collezione ispirata alle idee immense collegate alla teoria delle particelle e alla “geometria divina”. Un requiem per l’inconoscibile. Un turbinio di tessuto che descrive un’orbita intorno al corpo simile a quella delle particelle quantistiche; pieghe di tessuto che rimandano al tempo nel suo viaggio attraverso lo spazio. Nel corso dei secoli, i teorici individuarono nell’eleganza della natura e nei disegni perfetti della geometria la prova dell’esistenza di Dio. Oggi, con il Large Hadron Collider, ovvero la macchina “Big Bang” del CERN, continuiamo ad avere la stessa sete di conoscenza che galvanizzò Icaro e il popolo di Babele. Nella nostra ricerca per la teoria del tutto, siamo disposti a rischiare l’Escatone.

Nello sviluppo dei capi, Braganza segue un percorso complesso, rivisitando il corpo femminile tramite proporzioni inedite, un disegno rettangolare ricorrente, e il suo ormai rinomato uso di pannelli di stoffa. Assieme al bianco, tonalità tenui di grigio e di rosa vengono ancorate all’immancabile nero, il quale raggiunge nuove profondità di texture con una gamma di tessuti che va dal jacquard più lussuoso al raso di seta e al moiré, fino al neoprene e al cuoio. Uno sprazzo di brillantezza arriva nello stampato, dove un cubo di Metatron emerge da una nebulosa in fase di collasso colorata di fucsia. Altra geometria si manifesta nei tagli a laser a forma di onda.

Braganza dà vita a silhouette delicate e intelligenti che si lasciano scoprire a poco a poco. E, nonostante la loro intrinseca complessità, le sue creazioni non opprimono mai chi le indossa. Rende chiara la propria convinzione che la Natura riveli una bellezza visibile, percepibile, e che una caratteristica primaria di questa bellezza sia l’eleganza. L’immensa oscurità dell’universo evoca una bellezza superiore e trascendente che l’Uomo cercherà di capire in eterno.

Bragranza esce da una stagione Autunno/Inverno molto importante, in cui è stato scelto da Karl Lagerfeld come ‘protégé’ per un progetto esclusivo dell’Australian Wool Innovation, e quindi è andato a Firenze, a Tokyo e a Sydney per presentare la propria collezione. Poi il suo nome è stato inserito tra i possibili vincitori del prestigioso Swiss Textile Award che verrà conferito a Zurigo il prossimo 13 novembre. Oggi, lo stilista è lieto di fare il suo debutto milanese con la collezione Primavera/Estate 2009.

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