domenica , 26 ottobre 2014
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Alviero Martini 1^ Classe: lusso e praticità

Lusso e praticità: è la sintesi della nuova collezione Alviero Martini 1^ Classe per la primavera estate 2009. Che, come sempre, inizia da un

Lusso e praticità: è la sintesi della nuova collezione Alviero Martini 1^ Classe per la primavera estate 2009.
Che, come sempre, inizia da un viaggio.
Questa stagione si parte dagli anni Ottanta: non quelli delle spalline costruite e degli abiti armatura, ma dal free-wear americano, con gli abiti da cocktail ridotti alla pura essenza, alla forma semplice ed esatta.
Niente ruches, balze o lavorazioni in rilievo: ogni abito è pensato per nascondere il superfluo e rivelare solo il necessario. Il lusso sta nei tagli e nei filati. I primi sono tutti puliti, geometrici, volutamente poco artificiali: sono le forme tannto amate da Jekie’O e dalla borghesia illuminata d’Oltreoceano, per la loro capacità di raggiungere quell’equilibrio sottile tra perfezione e rilassatezza. I secondi ne sono una derivazione: lino, seta, tessuti camiceria servono per ribadire l’idea della comodidà con quel tocco di eleganza senza tempo.
Il punto vita è alto (ma senza esagerare) e sottolineato da una cintura "obi".
La T-shirt viene sostituita dalla camicia maschile, come per dare un tocco di emancipazione alle gonne avvitate e femminili. Le gicche sono tecniche oppure lunghe e a due bottoni.
I colori sono pochi e brillanti ( tra tutti spiccano il rosso corallo e il turchese), mentre i toni neutri ( bianco, panna, blu) fanno la parte del leone. Fa il suo ingresso, in sordina, anche il camoscio: trattato a mano guanto, dà vita a piccoli abiti o a gonne.
La sahariana, invece, icona di raffinatezza, serve come ispirazione per nuovi capispalla e per un abito bustier lungo fino ai piedi.
Emblema della collezone è l’abito trasformabile di tessuto demagliabile:
si tratta di un capo stretch dalla mano leggera e dalla linea morbida. Si stampa sul collo femminile come una seconda pelle ma senza segnare: possiede la leggerezza del migliore jersey e ragala un allure sexy. A scelta, da tubino si trasforma in top oppure in gonna.
Le borse vedono il ritorno della Clutch (la pochette a mano), del secchiello e della comodissima shopping. Tra le pelli pregiate, entrano in scena il canvas e la iuta anche per rispecchiare il desiderio crescente di scelte eco-friendly in pieno rispetto dell’ambiente.
L’immancabile stampa Geo viene rivisitata con due varianti. La prima bon-ton, con il pois bianco e nero a formare un mappamondo quasi fiabesco. La seconda in versione traforata con lo stesso desiderio di pulizia ed eleganza di tutta la collezione. Da non dimentiicare, infine, le tracolle piatte anni Settanta, con la passamaneria bicolore a disegnare la forma.

30.09.2008
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