La struttura presente e visibile, sofisticata eppure naturale, é creata sulla geometria e le proporzioni del corpo femminile. Curve morbide e potenti. Il rispetto e l’amore assoluto per l’eleganza, quell’eleganza spontanea, che nasce dalla conoscenza di sé e che non è dunque mai disgiunta da un’intima, segreta componente onirica, modula la nuova collezione donna Gianfranco Ferré primavera-estate 2009, la prima realizzata sotto la direzione creativa di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi. Fluida e costruita al tempo stesso, la collezione sviluppa i tagli sartoriali della grande tradizione italiana in uno stile inedito e contemporaneo, senza alcuna concessione alla rilettura etnica, e dà vita a silhouette sorprendenti. Forme inattese nel contrasto fra linea e volume, fra esterno ed interno, simmetrici e speculari; forme che catturano la luce sulla trama dei tessuti più classici e preziosi arricchiti da fibre metalliche e ipertecnologiche, e la restituiscono moltiplicata nei bagliori dei dettagli, dei cristalli tagliati e sfaccettati, dei decori iridescenti che abbandonano ogni tentazione ornamentale per assumere una valenza architettonica e, ancora, spaziale, lungo la grande eredità di Gianfranco Ferré.

I tessuti. Studiati e sviluppati nei grandi laboratori italiani, sono organze, duchesse, gazar e ottoman. Lavati e lavorati con fibre high tech, arricchiti da dettagli in lurex producono texture plastificate inedite e si alternano a jersey effetto seta e popeline di cotone stretch.

I tagli. Ipersartoriali, a contrasto o sovrapposti: maniche a cupola, orli squadrati, origami.

La palette. La gamma evolutiva dai bianchi iridescenti al ghiaccio al grigio ferro. Un percorso rigoroso reso insolito dall’inserimento delle gamme più tenui, luminose ed inaspettate, quasi opalescenti.

I decori. Materiali plastici estrusi; cristalli asimmetrici; piattine in lurex iridescenti; grandi paillettes tagliate a effetto origami; canutiglie grigio metallo applicate a effetto herringbone, che enfatizzano e definiscono volumi e linee.

Gli accessori. Importanti, riprendono e rimandano ai temi della collezione. Le calzature hanno tacchi semisferici, in plexi e metallo, oppure sottilissimi, issati su forme metalliche che evocano la struttura molecolare dell’atomo, la forma evolutiva e primigenia. Le borse, in pellami preziosi e con profili in metallo, hanno dettagli ripresi dai bijoux che vengono proposti come forme e come materie in tutti gli accessori.

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