La collezione si ispira ai dipinti del primo Rinascimento, in particolare a quelli che ritraggono uomini in battaglia, e alla bellezza androgina e innocente che li caratterizza.

Gli abiti e le armature che indossano, la loro realizzazione come espressione più pura dell’eccellenza artigianale, sono la fascinazione su cui si fonda il processo creativo cui, seppure in modo astratto, la collezione perviene.

I colori sono il nero, il bianco e tutte le sfumature del grigio, illuminati a tratti da lampi di oro, scintillante o antico.

Fra i materiali: lana, jersey, pizzo leggerissimo o strutturato, broccato, nappa e camoscio, oltre a tessuti dai finissaggi innovativi che creano insoliti bagliori metallici.

L’immagine è pulitissima, essenziale, gli accessori ridotti al minimo, spesso è solo il bianco candido di una gorgiera rinascimentale a illuminare il volto.

Le proporzioni mutano: le giacche, smilze e accostate al corpo, si accorciano, i pantaloni sono affusolati.

Le giacche e i blouson, ma anche i gilet e la maglia di pull e legging creano, in tessuto e filati, l’effetto di corazze e armature, attraverso applicazioni, lavorazioni ad intreccio, impunture e punti a rilievo.

L’abito due pezzi classico si ricopre di borchie in metallo, i gilet in pelle o broccato hanno un’apertura nascosta, per enfatizzare l’effetto corazza, il maxi-pull lavorato a mano riproduce in lana i decori di un’armatura dipinta da Tiziano.

Il nuovo smoking ha i revers e le bande laterali dei pantaloni profilati da zip dorate.

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