Oggi inizieremo con la copia dal vero.
Osservate i nudi che avete di fronte, ammirate le pose plastiche, esaminate le proporzioni perfette e provate a riprodurli.

Ricordatevi che in pittura, come nella vita, occorre avere senso del classico, sensibilità per le proporzioni ma anche gusto per l’inaspettato.
Quindi, partite sempre da basi di raffinata classicità per andare oltre, con dettagli originali e, diciamolo pure, vezzi artistici.
Immaginate, ad esempio, di vestire abiti rigorosi ma portarli selvaggiamente scalzi, oppure indossare maglioni di puro cachemire e farne spuntare vissuti polsini sgualciti, come nel vintage meno scontato.

Ma non siate precipitosi, sarà solo dopo avere bene approfondito l’essenza del nudo che si può passare al resto. Allora l’attenzione dovrà concentrarsi ancora di più sui volumi.
Anche qui, siate eclettici e ricercati: non accontentatevi di una giacca, sollevatela sino alla testa e dello scollo fatene un cappuccio disegnando inconsuete forme a trapezio. Così come non fermatevi ad un cappello, ma giocate coi volumi, esageratene le proporzioni.
Una volta trovato il fascino della creazione dell’opera, vedrete che anche le coste del velluto potete farle liberamente andare in tutte le direzione, mentre le fantasie scozzesi e i disegni cravatteria lasciateli vagare disinibiti tra dimensioni e tinte.

E’ finalmente il momento di procedere pittoricamente con l’uso colori. Lavorate sugli abbinamenti cromatici, a volte più decisi, a volte più pacati, sempre in armonia con la varietà della materia.

Bene, per oggi è tutto. Grazie per l’attenzione e alla prossima lezione.
Frankie Morello

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