Modernità con il gusto della forma: una combinazione che supera la retorica di quel gusto noiosamente tradizionale confuso oggi con il classico. Un nuovo modo di vestire dove la scelta dei tessuti e la combinazione dei loro diversi pesi dà vita a un classico totalmente rivisto, perché è l’unione dei materiali forti a esaltare il potere del capo.

Una linea aderente, con spalle leggermente insellate, caratterizza il formale, mentre lo sportswear, di impronta chiaramente cittadina, ha volumi morbidi e trasmette un senso di caldo non ingombrante. perfino i piumini appaiono leggeri, come decostruiti, con accurate fodere in pile di velluto,

Mentre l’eskimo è di pelle foderata e il caban di montone ultraleggero.

Toni prevalentemente scuri, che recuperano anche il marrone accostato al grigio, a volte vellutati, a volte opachi, sottolineano un’impressione generale di elegante sobrietà.

Maglie a disegni fusi, tipo tapestry, esaltano la forza del colore, trattenuta e, insieme potenziata, dalle giacche formali.

Questo senso di duplicità – scuro/colore, ruvido/morbido, classico/nuovo – è il filo conduttore di una collezione nitida e ben disegnata dove le sciarpe diventano camicie e danno movimento alle giacche formali, e il trench sembra dilatarsi a mantello. grande importanza hanno le scarpe, che recuperano forme tradizionali di grande solidità, abbinate a divertimenti insoliti, tipo concepiti nell’intimità della propria vita.

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