Il tratto grafico deciso, inteso come espressione prima e propria del disegno diventa cifra di uno stile puro ed essenziale: lettura di un’estetica introspettiva dal decorativismo minimale e ricercato.

Il dettaglio è prezioso per cura morfologica e sartoriale, che integra nobile tradizione con tecnologia, proiettando l’artigianalità di confezione, ricamo e pellicceria in una tensione sperimentale.

Linearità verticale di pieghe sottili,che evocano per disposizione asimmetrica Madame Grès, muove discretamente silhouette severe.

Rigore femminile di plissé in materiche composizioni laniere, illuminate da lievi bagliori di micro-canutiglie giapponesi e couvettes piccolissime, iridescenti.

Così i pannelli giustapposti che compongono gonne e cappotti rilucono per i fili trilobati di lurex agugliati in forme assolutamente geometriche, ora dilatate ora iperidotte con  microtagli laser su panno, legati da travette in cristalli sottili.

Leggerezza, intesa come minimale interpretazione della pellicce: manti di visone epilato nei toni del blu notte e del moro, senza fodera, da indossare come sweaters impalpabili, che scaldano.

Il disegno rivela o nasconde, genera antitesi che alla vista si traduce in una fusione armonica di livelli passati e presenti.

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