L’arte di marmorizzare la carta ha una lunga storia: Le tecniche di decorazione più semplici prevedono la distribuzione manuale del colore sulla carta. Più complessa è la tecnica della decorazione a bagno, in uso in Giappone dal VIII secolo e giunta in Europa tramite la Persia e la Turchia alla fine del Cinquecento. L’artista può decidere i colori e i tipi di disegni che vuole realizzare, il metodo in se rende ogni carta marmorizzata un’Opera d’arte Unica, in quanto è praticamente impossibile creare due disegni identici. Il colore, diluito con fiele, viene gocciolato su una sostanza gelatinosa preparata facendo bollire lichene marino o gomma adragante; prima di appoggiarvi il foglio lo strato di colore rimasto in sospensione può essere mosso o lavorato dando luogo ai più diversi motivi.La carta marmorizzata è un procedimento di colorazione della carta che si basa su un principio chimico d’incompatibilità tra due sostanze. Le prime esperienze di decorazione della carta si limitavano a colorarne la superficie in quanto ciò serviva a conservarla. In seguito le numerose tecniche, via via più sofisticate, in cui si esprimeva la civiltà sempre più raffinata, portarono alla realizzazione di splendide carte decorate inizialmente usate per abbellire i testi sacri. I tipi più diffusi di decorazione a bagno sono: marmorizzato semplice detto anche turkish o caillouté, marmorizzato a venatura o marbré italien, a conchiglia dove si è impresso un movimento a piccole spirali di colore, ad occhio di gatto o marbré soleil, ondato o ombré in cui la carta viene appoggiata progressivamente sull’acqua ottenendo un effetto di rigature parallele, marbré espagnol od ondulato sul fondo, moiré espagnol. Infine la decorazione a pettine, nella quale il colore viene prima disteso in righe parallele e poi lavorato con un assicella a punte più a meno fitte. Si ottengono così motivi a piccole onde, a conchiglie, a pavone, a pinne, a foglia, o a ventaglio. Omaggio alla Carta Marmorizzata, è il tema della nuova collezione Primavera Estate 2009, che lo stilista di Alta Moda Internazionale, Abed Mahfouz presenta Lunedì 2 Febbraio al Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, durante la settimana della moda Romana, Alta Moda Alta Roma.

 

Vedremo susseguirsi in passerella una sequenza di colori, una grande varietà di disegni applicati in diverse posizioni. Ogni abito avrà un ricamo ispirato a creazioni uniche nel loro genere. Questa stagione, oltre alle pitture su stoffa e agli Swaroski, gli abiti saranno ornati di perle, di piume e di cuoio pitonato.La cipria sarà il colore tendenza per la prossima stagione estiva, colore della Femminilità e della Vanità. Vedremo susseguirsi in passerella una gamma di colori pastello lucenti messi insieme a colori luminosi dell’estate come il giallo, il corallo e il blu.Stoffe pregiate come la Mussola, il Taffeta e il Pizzo. Quest’anno ritorna anche il Tulle e come consuetudine, il Jersey double face utilizzato per l’abito da sera, che caratterizza le creazioni di Abed Mahfouz.. Le novità della passerella di Abed Mahfouz, saranno 3 abiti corti e ancora un abito Overall, pantalone e abito insieme, che faranno risaltare maggiormente la femminilità.

 

I tagli sono geometrici e fluidi con movimenti creati dalla sovrapposizione di veli e di mussola, ammireremo anche molte trasparenze che renderanno la Donna Mahfouz ancora più attraente.

 

La collezione comprende 39 abiti da sera e 1 abito da sposa.

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Articolo pubblicato da in data: 02.02.2009
Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2009