Nata in Sud America, Monica Trevisi si divide fra l’Italia ed il suo paese natale: il Venezuela. Il suo spirito cosmopolita, la curiosità e la ricerca di nuovi linguaggi espressivi,  sono il motivo ispiratore delle sue collezioni.

Monica si impossessa dei materiali più straordinari e ordinari: ci gioca, li unisce, li mescola con disincantata noncuranza; ritorna sui propri passi e ricomincia a plasmarli fino a che non aggancia la giusta armonia.
Così prendono forma ornamenti raffinati, rimandi unici ad una pluralità di mondi che, mutevoli, si adagiano sul corpo di ogni donna.

La voglia di ricreare una cavigliera ricevuta in dono è l’occasione per iniziare la sua attività. Le esperienze maturate in gioventù, l’insofferenza per il radicamento legato al lavoro, la volontà di non fermarsi diventano fonte d’ispirazione per incominciare a creare gioielli.

Affascinata da materiali ed elementi industriali, Monica inizia la sua attività reperendo molle, dadi, rondelle da abbinare a materiali nautici come moschettoni e anelli. Nelle sue creazioni questi materiali sono abilmente  mescolati alla pelle laminata, alla resina e ad elementi di vetro cristallo.

Restano i suoni, i materiali, i pezzi stessi delle macchine che si trasformano in orecchini, collane, bracciali.

Molle d’acciaio e rondelle d’ottone abbinati alla pelle e al corno ritrovano vita mescolandosi ed unendosi in composizioni dotate di un’astratta matericità e di un proprio suono.

La ricerca si spinge ad incorporare materiali inconsueti uniti a resine trasparenti ed alluminio, lavorando ogni pezzo per creare gioielli unici perchè diversi.

Categorie: Curiosità.

Articolo pubblicato da in data: 07.05.2007
Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2007