Per la P/E 2010 Masataka Matsumura – direttore creativo di Giuliano Fujiwara – prende ispirazione dall’attualità e dal tempo presente; in reazione al periodo di crisi e recessione globale la parola chiave, intorno alla quale si sviluppa la nuova collezione, è “concretezza”. L’immagine quindi è forte, dichiaratamente maschile, di assoluta semplicità, spesso arricchita da tocchi di ispirazione militare.

La silhouette è geometrica, a tratti rigorosa, più spesso però si “rompe” attraverso l’uso di dettagli e colori.

Zip, tagli, sovrapposizioni e aperture, creano un effetto di maggiore dinamismo.

Le tinte neutre o scure – grigio perla, mastice, nero –  sono spezzate da colate di colori forti e primari: giallo acido, rosso ciliegia, blu elettrico.

Le proporzioni sono over, per le T-shirt – spesso indossate al contrario – per le giacche e per gli short che caratterizzano molte proposte.

I tessuti sono leggerissimi, anche al tatto, naturali, ma spesso sottoposti a trattamenti tecnologici fortemente innovativi.

Dopo il recente debutto a Pitti della collezione disegnata per Closed, Masataka Matsumura prosegue e sviluppa ulteriormente la ricerca nel campo del denim: una tela denim giapponese nera, dal peso extra light, viene quindi tinta in colori forti, dal rosso al bluette, creando sul tessuto in gioco di ombre e di luci, e utilizzata per pantaloni, short, giacche e T-shirt.

Ancora una volta l’accessorio è di primaria importanza.

Le sneaker in colori brillanti che tingono anche le spesse suole di gomma, stringate e polacchine in nabuk di gusto sportivo, e ancora scarpe stringate in lucido cuoio nero che aggiungono un tocco di eleganza formale a proposte casual.

La borsa è trasformista, lo stesso modello si indossa in 4 modi diversi.

Al collo, collane scultura in filo di ferro cui sono applicati cubi e parallelepipedi effetto marmo, indossate su T-shirt che ne riproducono l’immagine fotografica.

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