Photographica FineArt di Lugano nasce nel 2009 da un progetto specifico di Marco Antonetto,creare uno spazio espositivo destinato esclusivamente all’immagine fotografica come mezzo di espressione artistica.

La galleria inaugura un’esposizione dedicata al mondo della moda dagli anni ’50 agli anni ’80 attraverso gli scatti dei grandi fotografi della moda, proponendo fotografie apparse su Vogue, Harper’s Bazar, Elle, e diversi altri.

Non potevano quindi mancare alcune immagini create da Frank Horvat, con le sue immagini ha impreziosito alcune tra le più belle pagine delle riviste di moda degli anni Sessanta e Settanta; nel suo modo di fotografare la moda riesce a trasmettere la stessa naturalezza che si percepiva nei suoi memorabili reportage di viaggio, come l’immagine di Coco Chanel sulle scale delle quinte mentre osserva di nascosto la sua sfilata.

Immagini come quelle di Norman Parkinson, sono invece in grado di mettere in scena, ad esempio, un balletto vitale con la modella rivestita a scacchi bianchi e neri che è anima della swinging London degli anni Sessanta, oppure Jean Shrimpton che porta un cappellino di Mary Quant per Cadbury e che evoca la nascita di un sistema che ha creato la modella come immagine simbolo.

JeanLoup Sieff che sembra partire da Man Ray per la realizzazione di uno scatto elegante e ricco di fascino, la schiena della modella riporta un delicatissimo  pizzo di Yves Saint Laurent (1970) emulando l’immagine del Violon d’Ingres.

Gianpaolo Barbieri, tra i più grandi interpreti della moda italiana di quegli anni costruisce, attraverso individualità singolari, un percorso di sperimentazione visiva che porta al mondo dei consumi.

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