Massimo Rebecchi continua nelle sperimentazioni e nelle ricerche di nuovi tessuti, in perfetta sintonia con il dna del brand, e per il prossimo autunno inverno 2013/14 non smette di stupire.
In primo piano a Pitti Uomo Firenze il focus è concentrato sulla bohemien jacket della new generation.

Un capo icona dedicato ai nuovi City Boys in Tokyo che diventa un segno di distinzione: inedita fantasia camouflage per la bohemien jacket firmata Massimo Rebecchi che reinventa la classica giacca da smoking in versione bohemien per un modo di vestire cittadino fuori dagli schemi.
Black tie ma in una inedita fantasia camouflage: il modo perfetto per sfuggire all’omologazione e interpretare l’eleganza in modo personale e contemporaneo.

Dallo spirito worker eredita  un effetto piacevolmente vissuto privo di  perbenismo e si dota di aggressivi dettagli di ispirazione militare:  diventa la divisa perfetta per la it generation del nuovo millennio che ha in Tokyio il suo centro nevralgico.

Japan concept dal tessuto reinventato  e quasi handmade, con un design più informale e di uso quotidiano: mania dei dettagli e linee semplici per vivere da artista.

Una moda ispirata a una libertà totale, alla passione per una vita senza troppe radici che rilegge la tendenza bohemienne del XIX secolo e la concentra nel centro nevralgico del nuovo secolo, Tokyio: questa l’ispirazione per la collezione Autunno Inverno 2013-14 di Massimo Rebecchi,

La maglieria veste pesi leggerissimi e gli abiti hanno un’anima stropicciata in cui tweed e lane invecchiate si mescolano ai velluti delavè nei colori più grintosi, quali ocra e salvia, per un guardaroba iconico con esuberanti stampe cachemire, talvolta sovratinte .

 

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