Trussardi porta in passerella la collezione uomo autunno/inverno 2013/14 alla fashion week di Milano, realizzata da Umit Benan.

Un tappeto di foglie: un bosco, forse il giardino della tenuta di campagna. La giungla d’asfalto è distante e così frenesie, rumori, incalzanti distrazioni. È il momento di staccare, pensare, ritrovare il contatto con la natura: introspezione en plein air. Il guardaroba segue l’uomo Trussardi, volitivo e sofisticato, dalla città all’outdoors, evolvendosi lungo il percorso, lussuoso e concreto come non mai.

Designer narratore, Umit Benan costruisce la propria visione dell’universo Trussardi per tessere che si concatenano. Nell’interpretare gli archivi centenari del marchio, costruisce storie intorno ai personaggi che ne riassumono i valori radicati, italiani nello spirito, cosmopoliti nel vissuto. Non c’è nulla di storico, però: la contaminazione è la chiave di lettura. Il contemporaneo spariglia le carte, scrivendo nuovi equilibri.

Per la stagione autunno/inverno 2013-2014 Umit Benan si ispira a Nicola Trussardi, l’imprenditore visionario che, incurante delle regole, trasformò l’azienda di famiglia in un’importante protagonista del mercato del lusso mondiale. Un uomo d’azione, dal potente carisma, amante dell’avventura. Umit sradica Nicola dal contesto della vita professionale per regalargli un momento privato di sospensione: da solo, lontano da tutto. Il viaggio, tema topico dell’estetica e dell’iconografia Trussardi, diventa riscoperta dell’uomo e della natura: uno a uno, senza intrusi.

Il risultato è una celebrazione di individualità e indipendenza: lusso ruvido e robusto, il bello che accoglie la performance. La silhouette è assertiva. È l’outerwear a definirla: lunghi cappotti, macintosh compatti dalle maniche a raglan, mantelle, anorak, field jacket. Su questi blueprint Umit Benan interviene con la verve del contaminatore, componendo sinfonie di colori e materie, inattese e contemporanee, che mettono sempre in evidenza la somma delle parti. Tab di velcro – elemento funzionale desunto dallo sportswear – sono usate, insieme a patch di neoprene, come dettaglio ricorrente: sui capospalla preziosi così come, del tutto decontestualizzati, su giacche e pantaloni sartoriali.

Il morphing di formale e funzionale crea una nuova grammatica del lusso. L’ibrido prosegue nei boots polimaterici che uniscono la montagna con il mondo ginnico. I materiali sono compatti, dalla mano voluttuosa e mascolina: lana, maglia, cotone macintosh accoppiato, pelliccia. La palette autunnale è modulata con gusto pittorico: nuance di verde, toni di rosso e bordeaux, nero, blu, punte di senape.

Gli accessori, elemento essenziale ed espressione di eccellenza del mondo Trussardi, includono hunting bag, piccole tracolle e messenger di pelle ingrassata dall’aspetto vissuto e robusto.

Una visione di mascolinità decisa ma introspettiva: è questo l’uomo Trussardi pensato per la prossima stagione.

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