Il successo a livello mondiale fatto registrare dai nuovi Social network e in particolare da Facebook non ha cambiato solo il nostro modo di comunicare e quindi di vivere i rapporti con altre persone, ma ha modificato in modo significativo perfino il modo di porci davanti alla grande rete di Internet.

Dopo alcuni anni di fruizione del mezzo Facebook, gli studiosi cominciano però a valutare il rapporto che si è instaurato tra gli utenti, che sono ormai un miliardo sparsi in ogni angolo del pianeta, in tutte le sue sfumature.

Dopo il grande entusiasmo dei primi tempi, comincia a levarsi qualche voce fuori dal coro.

Secondo una ricerca condotta dal professor Peter Bruxmann (Università di Darmstadt) e dalla professoressa Hanna Krasnova (Università Humbolt di Berlino) nelle persone che trascorrono molte ore del proprio tempo ad informarsi su ogni vicenda riguardante la vita quotidiana di amici e conoscenti, districandosi abilmente tra pensieri, fotografie e video che naturalmente selezionano ed evidenziano in prevalenza gli aspetti positivi di ciascuno, si formano poco a poco sentimenti di invidia che generano indoddisfazione e vera e propria sofferenza, per il fatto di sentirsi inadeguati al confronto con gli altri, spesso oggettivamente impari, dato che non tutti possono avere le stesse possibilità di autorealizzazione e successo in società.

I ricercatori hanno notato anche una spiccata tendenza a mentire o a deformare la realtà da parte degli utenti, che cercano di proporsi al meglio, mentre c’è chi, per attirare l’attenzione in modo sistematico su sé stesso, è solito lamentarsi continuamente dei propri problemi, magari amplificandoli.

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