L’autunno inverno 2013/14 di Sergio Rossi è una vera e propria esaltazione della scarpa come elemento architettonico.
Francesco Russo, direttore creativo del brand, dedica un vero tributo al celebre architetto spagnolo, Santiago Calatrava, che con le sue opere ha combinato la concezione visuale dell’architettura con i principi dell’ingegneria.

I colori sono quelli del nero, del bianco e del nudo. La scelta dei materiali come il pitone, oltre ai classici camoscio e pelle, è dettata dalla sua tipica texture squadrata che risalta i giochi grafici ed enfatizza le intercapedini geometriche.

La calzatura Sergio Rossi, diventa a tutti gli effetti un micro building dove l’architettura non è da intendersi come un insieme di forme geometriche e quindi costruzioni finite, ma bensì come percorso di realizzazione e di sviluppo di un progetto dove in primo piano troviamo la struttura stessa della scarpa.

Forma e colori lasciano spazio al complesso degli elementi strutturali che prendono il soppravvento in quanto sono, e sempre saranno, ciò che realmente sostiene la struttura finale nella sua interezza.

Cuore della collezione Sergio Rossi è, un modello dal tacco a spillo con gabbia in acciaio incastonata, quasi fosse una pietra preziosa, tra il tacco stesso e la suola.

Gabbia che è sì un dettaglio decorativo ma anche un elemento fortemente funzionale poiché, proprio come le intelaiature metalliche nelle opere architettoniche, sorregge la sottile struttura della scarpa.

Infine metalli come acciao e oro rosa, affini al mondo architettonico, rifiniscono l’atmosfera della collezione.

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